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Lorenzo Radaelli, un giovane artigiano sulle orme di Stradivari

radaelliliutaioa.jpgConcorezzo. Pensi alla liuteria e vengono in mente le immagini di Brescia, Cremona o Lione del  XVI secolo, quando l'arte di costruire strumenti a corda ad arco era mestiere riservato a pochi eccelsi maestri. A distanza di secoli, per fortuna, la tradizione si è tramandata gelosamente e oggi anche Concorezzo e la Brianza possono vantare un degno erede. Lorenzo Radaelli, classe 1992, il mestiere lo ha imparato ed è in grado di dare forma a violini, viole e violoncelli. Un lavoro quasi estinto che racchiude tutta la capacità degli artigiani italiani. Opere d'arte, le sue, straordinarie da guardare ma ancora più strabilianti quando prendono voce accarezzate attraverso le corde magistralmente posizionate.

Lorenzo, concorezzese doc, si é trasferito a Cremona a 15 anni per frequentare la "Scuola internazionale di liuteria Antonio Stradivari"; dopo il diploma ha frequentato il corso di costruzione di strumenti ad arco alla "Scuola civica di liuteria di Milano" e quello di "Messa a punto acustica IFTS", radicando così la passione per la lavorazione del legno coltivata fin da piccolo. 
"Dopo il diploma la maggior parte degli studenti abbandona questo settore molto difficile - ci racconta Lorenzo - ma io ho  fatto della liuteria la passione della mia vita, allestendo ancora giovanissimo un piccolo laboratorio in camera da letto, che mi ha portato a dormire in soggiorno". Studio, sudore e fatica l'hanno portato a vincere il terzo premio al Concorso nazionale di liuteria ANLAI per la costruzione di una viola.
Adesso Lorenzo collabora con molti maestri per raccogliere esperienza finché non sarà pronto ad aprire una sua bottega. 
La liuteria è una tradizione italiana e cremonese che si protrae fin dal 1500, ed è stata riconosciuta da poco come patrimonio immateriale dell'Unesco, tuttora si costruiscono gli strumenti con le stesse tecniche e gli stessi legni di un tempo (abete delle Dolomiti, acero dei Balcani ed ebano africano), portando questa professione ad essere apprezzata e stimata in tutto il mondo. Una storia e un sogno, quelli di Lorenzo Radaelli, che abbiamo avuto la fortna di incrociare e raccontare. Certi che avremo modo di parlarne ancora.

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Commenti  
0 #1 Salvo Chisari 2015-06-04 19:45
Bravissimo e persona seria diventera di certo un grande maestro ha gia' grandi qualita'.

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