Taglio e malocchio, la parrucchiera resta in carcere

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Concorezzo. Non avrebbe lasciato il carcere di Monza, dopo l'interrogatorio di garanzia del Gip, la parrucchiera di 53 anni accusata di truffa aggravata ai danni di una anziana di 79 anni, invalida civile per problemi alla vista. Il Giudice per le indagini preliminari, alla presenza del pubblico ministero e dell'avvocato difensore, aveva infatti 5 giorni per sentire la versione della donna. L'arresto è stato effettuato martedì scorso, i termini scadevano lunedì e quindi, da quanto trapela dalla Procura, non sarebbero stati concessi i domiciliari in attesa del processo e della chiusura delle indagini (si vuol capire se si siano verificati altri casi).

L'avvocato difensore potrà ora fare richiesta di scarcerazione tramite il Tribunale delle libertà.

Nel frattempo si è saputo che l'anziana che ha denunciato la truffa (dopo l'intervento di una nipote) abita a poca distanza dal negozio gestito dalla parrucchiera insieme ad alcuni famigliari e quindi non è da escludere che le presunte pratiche per liberarla dal malocchio (pratiche che le sarebbero costate 6200 euro in contanti più alcuni gioielli) si siano svolte anche nell'appartamento della donna, vedova da alcuni anni.

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