Colnago, leggenda vivente, cittadino onorario di Concorezzo

WhatsApp Image 2024-05-14 at 08.07.34.jpegConcorezzo. Dici Colnago e ti scorre davanti agli occhi e nella mente la storia del ciclismo italiano e mondiale. Da sabato, Ernesto Colnago, classe 1932, 92 anni compiuti a febbraio, è cittadino onorario di Concorezzo. A consegnargli idealmente le chiavi della città è stato il sindaco Mauro Capitanio al termine della cerimonia fortemente voluta da Brianza D'Epoca, l'associazione presieduta da Fausto Pella e che in città ha aperto le porte di un suggestivo museo in via Petrarca. All'evento hanno collaborato anche Casc e Archivio Storico, presenti con i presidenti Fabio Calloni e Stefano Meregalli.

Una cerimonia di altissimo valore sportivo (VIDEO TGR RAI/RAI SPORT) a cui hanno preso parte leggende del ciclismo come Gianbattista Baronchelli (Giro d'Italia e Tour de l'Avenir  da dilettante, medaglia d'argento ai mondiali di Sallanches, due Giri di Lombardia, due Giri del Piemonte, sei Giri dell'Appennino consecutivi e cinque tappe al Giro d'Italia, 94 vittorie da professionista) e Milena Morena Tartagni (ai campionati del mondo su strada si aggiudicò tre medaglie, due argenti e un bronzo; vinse inoltre dieci titoli nazionali, due su strada e otto su pista). Non ha voluto mancare il vicepresidente della Federazione ciclistica italiana, Ruggero Cazzaniga.

La cittadinanza onoraria a Colnago è arrivata al termine di una giornata interamente dedicata al ciclismo, con l'intitolazione di due piste ciclopedonali (lungo la Sp2 Monza-Trezzo e in via San Rainaldo) ad Antonio Mondonico e Gino Scotti, concorezzesi che hanno scritto pagine straordinarie del ciclismo nella costruzione di biciclette e nella direzione delle gare e nel coltivare i sogni dei più giovani.

E' proprio il legame di Colnago con Mondonico e Scotti a portarlo a Concorezzo, dove vestì anche la maglia della società ciclistica Aurora.

Dopodiché, con intuito raro e dedizione brianzola, Colnago spiccò il volo.

25 Giri d’Italia e 24 Tour de France in qualità di meccanico (lo "scoprì" Fiorenzo Magni) al servizio dei migliori professionisti. Con le bici Colnago hanno corso e vinto più di 250 team, 6.000 corridori totalizzando oltre 7.000 vittorie, 61 titoli mondiali, 11 olimpici, 18 Coppe del mondo e 22 grandi Giri. Nel 1972 arriva la bici superleggera, pesa appena 5,5 kg, che segna un’epoca con il record dell’ora di Eddy Merckx a Città del Messico, record che circa venti anni dopo verrà portato a 55,291 km/h dallo svizzero Tony Rominger. Nel 1969 introdusse le congiunzioni microfuse, molto più resistenti di quelle fino ad allora esistenti.

Nel 1970 dopo la vittoria di Michele Dancelli a Sanremo, su consiglio dell'amico giornalista Bruno Raschi, comparve sui telai costruiti a Cambiago il celebre marchio, l'asso di fiori, conosciuto oggi in tutto il mondo. Con le biciclette Colnago hanno corso tantissimi campioni, quali ad esempio Eddy MerckxFreddy MaertensGiuseppe SaronniFranco BalleriniPaolo Bettini e Tadej Pogačar, che hanno regalato al costruttore successi in tutte le gare più prestigiose del calendario internazionale[, inclusi due record dell'ora, con Eddy Merckx nel 1972 e Tony Rominger nel 1994.

Molte innovazioni tecnologiche sono state introdotte da Ernesto Colnago, prima su tutte la fibra di carbonio nel mondo delle competizioni, anche grazie a collaborazioni di prestigio come quella che ha legato per decenni il costruttore di Cambiago alla Ferrari.

Prima di congedarsi, Colnago ha firmato il libro d'onore della città di Concorezzo e autografato magliette e biciclette, rigorosamente Colnago.

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