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C'era una volta il calcio in bianco e nero

b_450_500_16777215_00_images_calcio.jpegSe non fosse per il verde intenso e perfetto dell’erba artificiale, la partita nell’ameno villaggio di Ronco Briantino ha ricordato i campionati del secondo dopoguerra. Pubblico ai bordi del campo o sul terrapieno a bordo strada, un football fatto di assalti all’arma bianca e ficcanti contropiedi, condito pure da qualche grossolano svarione.

Si parte con la “frittata” in biancorosso; al 3° minuto da una indecisone tra il portiere e il nostro ultimo uomo mette l’avanti della Nuova Ronchese in condizione di insaccare facile la capolista. Risponde la Concorezzese con una punizione insidiosa di Mondini, preludio al gol del pareggio: traversone teso  da destra e di testa Santimone insacca. 1 a 1 e siamo solo al 7’.

Il Conco attacca e lascia larghi spazi. Così la difesa scoperta viene infilata per ben due volte in dieci minuti. Da una palla persa a centrocampo arriva il 2-1 (19’ del primo tempo), mentre da un passaggio in profondità nasce l’azione del 3-1 (29’), risultato che non cambia fino al riposo.

Al rientro in campo mister Brambilla inserisce prima Panceri e Parma, poi Cambiaghi. Ora la squadra è più tecnica e veloce, ma più sbilanciata.

La Nuova Ronchese è schiacciata nella propria metà campo e le azioni pericolose si susseguono. Tuttavia, il gol atteso arriva nella porta sbagliata: al 23’ i padroni di casa approfittando di una nuova indecisone difensiva insaccano da pochi metri il 4-1.

Partita finita? Niente affatto.

Conco ancora all’attacco e su suggerimento da destra Parma in acrobazia insacca il 4-2. Siamo al 33’.

Energie e lucidità scarseggiano, ma i biancorossi ci provano fino in fondo.

La partita termina col sole invernale che tramonta e con la festa dei generosi e volenterosi uomini in violetto che festeggianola vittoria, risultato che chiude la striscia di imbattibilità della Concorezzese durata ben 11 giornate.

la vùs – voce biancorossa  

F.D.

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