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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo.  Ancora un successo per la concorezzese Carla Giambelli, classe 2008, reginetta del tennis a livello nazionale e internazionale. La giovane atleta si è aggiudicata gli internazionali di tennis under 16 in Croazia battendo in finale di categoria Izabella Benke Giosanu 6-4 6-2.

Nel 2019 la Giambelli aveva vinto il proprio trilete: a soli 11 anni la talentuosa tennista aveva vinto Campionati italiani under 11, disputati sui campi del Centro Estivo Fit di Serramazzoni, e si era ripetuta in un torneo a Miami e un altro alla Rafa Nadal Academy.

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. (lettera in redazione) Buongiorno, sono Andrea Soglio e vorrei raccontarvi una storia e fare alla fine una domanda.

La storia si svolge presso il Tennis Concorezzo, dove da tempo mi capita di giocare delle ore infrasettimanali o nei weekend. 

Come domenica 19 giugno, quando poco prima delle 10 arrivo al cancello di ingresso. Che trovo chiuso. All’esterno, in attesa, altre 3 persone (il mio compagno ed altri due ragazzi che come me, avevano prenotato l’ora 10-11).

Aspettiamo alcuni minuti, nella speranza che arrivi qualcuno. Non accade nulla. Proviamo allora a chiamare il numero di uno dei responsabili dell’ATC che spesso si trova nella struttura. Anche il suo cellulare non risponde. A questo punto, arrivate le 10.15 scavalchiamo e cominciamo a giocare. Si, avete capito bene. Ho scavalcato assieme alle altre persone. Siamo entrati in campo ed abbiamo cominciato a giocare. 

Alle 10.50 alcune signore che avevano prenotato l’ora successiva richiamano, urlando, la nostra attenzione. Siamo così riusciti ad aprire loro il cancello ed hanno i potuto cominciare la loro ora. 

Mentre lasciavamo il campo alle 11.00 abbiamo incrociato una persona che credo (ma non conoscendo l’organigramma societario non saprei dire se faccia parte e a che titolo della ATC) sia legato in maniera molto stretta con il tennis che ha cominciato a telefonare, passeggiando per il circolo, senza però fornirci alcuna spiegazione. Abbiamo fatto così la doccia (lo spogliatoio era aperto e non chiuso a chiave) e ce ne siamo andati (si, senza pagare. Non c’era infatti nessuno a cui lasciare i soldi).

Pochi giorni dopo ricevo una telefonata dall’ATC per la richiesta di pagamento dell’ora giocata e mi viene spiegato il “disguido” (“c’è stato un problema con la ragazza che doveva aprire… avete fatto bene a scavalcare”). La seconda puntata è di domenica scorsa, 3 luglio.

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREPrenoto un’ora dalle 11 alle 12. Prima di noi non ha giocato nessuno. Arrivo all'ingresso, il cancello è aperto; arriva anche il mio amico, pago i 18 euro richiesti (la tariffa più cara dell’intera zona, almeno rispetto a Villasanta, Monza Dominante, SportPark Vedano e Lissone Piscine) ad una ragazza che si trova all’interno dell’ufficio. Mi dirigo sereno verso il campo 1 ma quello che mi trovo davanti è tutto tranne che uno spazio minimamente praticabile. Sull’intero manto ci sono infatti i segni del temporale della serata precedente: rami (grossi), rametti, foglie e gruppi di foglie, aghi di pino, cartacce e plastiche varie. In una parola: un macello (nella foto l'ingresso degli spogliatoi).

Vado allora ad avvertire la ragazza che invito a seguirmi sul campo. “Io non so niente e non sono io che devo pulirlo - risponde a me ed al mio compagno di tennis - Io devo solo aprire e rispondere al telefono”. Avete capito bene: non é compito suo. Per passione e voglia di giocare diventa così compito nostro.

Ci mettiamo così noi a pulirlo, operazione che ci prende quasi 15 minuti (sottratti al nostro tempo di gioco).

La situazione di abbandono totale post temporale era a ben guardare evidente anche solo attraversando i vialetti e persino l’ingresso agli spogliatoi che pur essendo al coperto erano totalmente pieni di aghi di pino e foglie.

La storia (triste) finisce qui. Potrei aggiungerne altre legate ad ore invernali giocate con una temperatura interna di 7-8° (sarà che la crioterapia va molto di moda tra gli sportivi di questi tempi?) malgrado si paghi anche il riscaldamento che viene acceso però solo 5 minuti prima dell’inizio dell’ora. Quindi se, per sfortuna, sei il primo del mattino servono i guanti. Questa invece la domanda:

Il Sindaco, la giunta, l’assessore o chi per esso, il consiglio comunale, ritengono che questa sia una buona gestione di uno spazio comunale? 

Se la risposta è NO allora bisogna fare qualcosa, ed in fretta

Se la risposta è SI, sappia la gente che negli altri comuni (e strutture) le cose funzionano in maniera diversa e migliore per ordine, pulizia, qualità dei servizi, prezzi. 

Grazie del vostro spazio

Andrea Soglio

 

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Covid permettendo, sarebbe lo sport del momento. Il padel è pronto per appassionare centinaia di concorezzesi con i nuovi campi in fase di completamento presso il centro tennis di via Libertà. In questi giorni la struttura ha preso forma con una velocità sorprendente. Prima è stata montata l'architettura in legno, poi è stata collocata la copertura. Ora si dovrà procedere alla finitura interna e al collaudo. 

IL PADEL

Nel 1969 il messicano Enrique Corcuera, volendo costruire un campo di tennis in casa sua ed essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l'idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso. Corcuera poi regolamentò il nuovo gioco e lo chiamò padel. Il padel è uno degli sport più popolari in America Latina (in particolare in Argentina) e in Spagna con 4 milioni e mezzo di praticanti amatoriali oltre a essere discretamente popolare anche in Portogallo e Svezia. Negli ultimi cinque anni questo sport ha visto una forte crescita anche in Italia, dove il numero di campi è cresciuto di oltre l'800%, superando quota 1 200 ad aprile 2020.[2] A inizio del 2021 si contano più di 830 strutture per più di 1.860 campi (di cui 500 indoor). Il primo campo in Italia fu fatto nel 1991 a Costabissara in provincia di Vicenza per poi diffondersi in Emilia-Romagna negli anni 1990 e avere una grande diffusione nei circoli della capitale dal 2013 in poi. Tuttora un terzo delle strutture sono nel Lazio, ma altre grandi città come Milano, Torino e Palermo stanno rapidamente investendo nella costruzione di nuovi campi per il numero sempre crescente di praticanti.

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DI CONCOREZZO

La notizia della futura riqualificazione del centro tennis (qualcuno aveva pensato che la struttura venisse messa in vendita) era arrivata nell'estate del 2020. Mezzo miliardo di euro per trasformare il Centro tennis in una moderna oasi per sportivi e famiglie è la cifra complessiva dell'operazione. La struttura di via Libertà verrà gestita dalla società Squeeze Asd di Camuzzago che si è aggiudicata la gara indetta dal Municipio e sarà il gestore per 14 anni e 10 mesi procedendo anche con alcuni sostanziali interventi tecnici e strutturali per la sua riqualificazione.

A fronte della concessione, il Comune di Concorezzo ha introitato complessivamente circa 502.200 euro suddivisi in canoni annui.

La società incaricata sta oggi realizzando tre campi da paddle coperti che andranno ad aggiungersi ai quattro campi da tennis e al campo da beach volley già esistenti e che verranno mantenuti in essere. E’ previsto inoltre un intervento di ristrutturazione completo dell’area bar e ristoro con i relativi arredi, la ristrutturazione degli spogliatoi e la sostituzione del telo della tensostruttura e del telo di una pressostruttura che coprono due dei tre campi in terra battuta.

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Concorezzo, pronti i campi di padel

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A fronte della concessione, il Comune di Concorezzo introiterà complessivamente circa 502.200 euro suddivisi in canoni annui.

Nei primi 18 mesi di gestione del centro la società dovrà procedere con la costruzione di tre campi da paddle coperti che andranno ad aggiungersi ai quattro campi da tennis e al campo da beach volley già esistenti e che verranno mantenuti in essere. E’ previsto inoltre un intervento di ristrutturazione completo dell’area bar e ristoro con i relativi arredi, la ristrutturazione degli spogliatoi e la sostituzione del telo della tensostruttura e del telo di una pressostruttura che coprono due dei tre campi in terra battuta.

“Nel giro di un anno e mezzo il centro tennis cambierà volto con una riqualificazione completa in grado di rendere questo Polo un punto di riferimento per gli sportivi della Brianza- ha commentato il sindaco Mauro Capitanio-. La società che si è aggiudicata il contratto inizierà a stretto giro gli interventi di ristrutturazione così da poter restituire alla città un centro tennis di alto livello che avrà anche a disposizione tre campi da paddle oltre agli attuali campi da tennis e da beach volley. Come Amministrazione Comunale abbiamo dato una priorità assoluta a questo progetto portando avanti, anche in modo telematico e in videoconferenza, tutte le pratiche formali necessarie per poter procedere con l’affidamento nonostante la pandemia in atto senza perdere tempo prezioso per la sua realizzazione”.

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Concorezzo. Mezzo miliardo di euro per trasformare il Centro tennis in una moderna oasi per sportivi e famiglie. La struttura di via Libertà verrà gestito dalla società Squeeze Asd di Camuzzago che si è aggiudicata la gara indetta dal Municipio e sarà il gestore per 14 anni e 10 mesi procedendo anche con alcuni sostanziali interventi tecnici e strutturali per la sua riqualificazione. A fronte della concessione, il Comune di Concorezzo

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzoNei giorni scorsi sono iniziati i lavori per il nuovo centro tennis di via Libertà. Si tratta di un intervento complessivo di riqualificazione del complesso, che porterà con sè anche la novità deo campi da padel, uno degli sport più in voga prima dell'esplosione della pandemia.

La gestione della struttura, al termine della gara di appalto, era stata affidata alla società Squeeze ASD. 

Qui sotto i dettagli del progetto:

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Anno di novità, il 2018. Edizione di esperimenti, la 38a. È sbagliato pensare che il Master della Brianza cambia, è più corretto affermare che la manifestazione lombarda tra le più longeve d'Italia nel suo genere si rinnova. Anno dopo anno. Lo fa anche questa volta, con un'idea ambiziosa e senza rinunciare alla sua essenza. La differenza rispetto al 2017 è il campo di partecipazione, che in realtà si sdoppia. A spiegare per bene le novità ci pensa il patron del circuito, Marco Gerosa: “Quest'anno avremo due ramificazioni ben distinte per quanto riguarda la competizione maschile. Una, riservata ai giocatori con classifica compresa tra 3.2 e 4.2; l'altra per i tennisti con classifica da 4.3 a Nc”. E i due tronconi vivranno di vita propria: “Ogni gruppo avrà il suo calendario, la sua classifica dedicata e perfino il suo master finale. Va da sé che anche i vincitori, e i premi, raddoppiano”. Ma quali sono i motivi che hanno spinto a questa forma d'innovazione? “Sono molteplici - spiega ancora Gerosa -: da una parte l'esigenza di permettere anche a chi durante l'anno migliora la propria classifica nazionale, passando dalla Quarta alla Terza categoria, di continuare a competere senza dover abbandonare e dunque veder vanificare gli sforzi fatti fin lì. Dall'altra parte c'è la necessità di alzare il livello qualitativo delle competizioni senza però andare a limitare la possibilità d'iscrizione a chi vuole comunque giocare tanto e con continuità pur avendo una classifica inferiore”. Ma non solo, c'è anche un motivo più profondo, che guarda al futuro. “Non nascondo - confida Gerosa - che il sogno è quello di arrivare a tagliare il traguardo della 40a edizione con un circuito riservato alla sola Terza Categoria e uno alla Quarta, senza accavallamenti di classifica”.

Ma il modo giusto per arrivare a questo traguardo ambizioso è ancora al vaglio e la macchina del rinnovamento va comunque lubrificata con l'esperienza, passando necessariamente per la prova del campo. “In prima istanza, per il 2018, abbiamo studiato con quale modalità chi avrà giocato parte della stagione tra i Quarta potrà passare poi nel troncone dei Terza”. I punti fin lì accumulati andranno 'protetti': “Saranno ancora buoni, ma decurtati del 50% del loro valore complessivo”. Così da evitare squilibri con chi comincia e finisce l'anno sempre e soltanto in 'fascia alta'. Più soft i cambiamenti nel femminile: “In questo ambito nel quale non esistono i problemi di sovrabbondanza propri delle gare maschili, abbiamo deciso - precisa Gerosa - di privilegiare la qualità”. E dunque il Master in rosa resta un corpo unico, ma adesso aperto anche alle giocatrici di classifica pari a 3.2. Poi ci sono le novità territoriali, con l'allargamento a un club importante come il Tc Lecco e con la crescita dell'appuntamento targato Alte Groane da solo femminile a combined. “Dal punta di vista del calendario quest'anno abbiamo dovuto rispettare le nuove direttive in materia di circuiti dettate dal Comitato Fit lombardo, ma siamo riusciti a mantenere un bell'equilibrio e nel complesso possiamo dirci più che soddisfatti”. Si comincia il 21 aprile, con la tappa combined maschile (livello 3.2-4.2) e femminile dell'At Cesano Maderno (MB), esordio delle gare maschili 4.3-Nc il 5 maggio, dal Tc Usmate Velate (sempre MB). I Master finali dal 22 al 29 settembre al Villa Reale Tennis di Monza.

IL MASTER ON-LINE

Tutte le informazioni relative all'edizione 2018 - i tabelloni, i risultati e le classifiche - saranno disponibili e consultabili sempre sul sito web www.masterdellabrianza.it

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Tante ore trascorse sulla terra rossa sono state ricompensate, da questa vittoria importante, arrivata dopo vari successi  nei tornei minori. Brava Carla che sia l’inizio di una folgorante carriera sportiva.

Nella foto qui sotto la piccola campionessa premiata dal bacio di papà Ivan.

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Concorezzo. E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il bando per la concessione della gestione del centro Tennis di via Libertà 1. Si tratta di una concessione che avrà una durata di 14 anni e 10 mesi e che prenderà il via il 1 marzo 2020 fino al 31 dicembre 2034.

L’importo stimato è di 5.429.532 euro e sono previste migliorie di carattere tecnico e strutturale del centro sportivo.

“L’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere anche grazie a questo bando – ha spiegato Gabriele Cavenaghi, consigliere con delega allo Sport- è la riqualificazione dell’area con un uso ottimale delle strutture e degli impianti. Vogliamo agevolare un rilancio delle attività sportive interne al centro, non solo il tennis. Nei primi 18 mesi alla società che si aggiudicherà l’appalto verrà infatti richiesto di procedere con  la costruzione di due impianti di paddle che andranno ad aggiungersi ai tre campi da tennis e al campo da beach volley già esistenti e che verranno mantenuti in essere.

Sempre nel primo anno e mezzo è prevista la ristrutturazione completa dell’area bar e ristoro con i relativi arredi, la ristrutturazione degli spogliatoi e la sostituzione dei teli della tensostruttura e della pressostruttura che coprono due dei tre campi in terra battuta.

A fronte della concessione, al Comune di Concorezzo verrà riconosciuto un canone che a regime, a partire dal 2023 sarà di almeno 36mila euro l’anno”.

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