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Ko anche la Pro Vercelli, Monza poker di vittorie

Monza. Il Monza cala il poker: la quarta vittoria in 4 partite di campionato è arrivata contro la Pro Vercelli allo stadio Brianteo davanti ancora a 4mila spettatori, tra cui l’ormai onnipresente “patron” Silvio Berlusconi.
Il successo è stato sofferto quasi quanto quello di domenica scorsa a Como perché gli ospiti si sono difesi molto bene, a scapito della manovra offensiva. L’allenatore bicciolano Alberto Gilardino, ex compagno di squadra di quello del Monza Cristian Brocchi ai tempi del Milan, ha provato a imbrigliare i biancorossi qualche metro fuori dalla sua area ma non ha fatto i conti con i tiri da lontano e in particolare con quelli di Anastasio, già devastanti la scorsa stagione. La botta dell’ex napoletano a metà ripresa è stata decisiva così come la bellissima parata di Lamanna su calcio di punizione di Quagliata a una decina di minuti dal termine. 
Aldilà dei risultati, si fa fatica a trovare a questo Monza dei difetti da migliorare. Forse manca il “bomber”, quello che risolve i match difficili con una zampata in area piccola. Come a Como, infatti, anche oggi a sbloccare la partita non è stato uno dei 4 attaccanti in rosa.
Brocchi ha dovuto ancora fare a meno a centrocampo dell’infortunato Rigoni, sempre sostituito da Fossati, e ha optato per il “turnover” di due giocatori come già avvenuto col Novara: Anastasio ha sostituito Sampirisi come difensore laterale sinistro e D’Errico ha rilevato Iocolano come mezzala sinistra. Nella Pro Vercelli abbiamo rivisto con piacere l’ex biancorosso Franchino.
In tribuna tra i Vip, oltre all’ex portiere di Monza, Milan e Nazionale, Christian Abbiati, è stata notata la presenza del più forte giocatore bulgaro di tutti i tempi, Hristo Stoičkov, Pallone d’Oro 1994. Invitato dall’amministratore delegato Adriano Galliani, resta un mistero il motivo della sua apparizione al Brianteo.
Non è stata una partita ricca di occasioni. Nel primo tempo segnaliamo un paio di tentativi del piemontese Mal, un destro di Lepore parato e soprattutto un gol mangiato da Finotto come ai tempi in cui giocava nel Monza in Seconda Divisione, tra il 2012 e il 2014.
Nel secondo tempo Brighenti lo ha imitato 4’ dopo aver quasi sorpreso il portiere avversario Moschin. Mentre 2’ prima del gol il subentrato figlio d’arte Comi ha mandato di testa la palla a stamparsi sulla traversa. Lo stesso centravanti è stato colui che ha deviato nella propria porta la “bomba” scagliata da Anastasio da fuori area. Poi, appunto, Lamanna è andato con la punta delle dita a deviare un velenoso pallone salvando il risultato. Nel finale un paio di conclusioni di Fossati e Gliozzi non hanno portato il gol del raddoppio.
In “mix zone” è transitato Berlusconi che ha dichiarato: “È stato un buon inizio di campionato. Oggi ho visto una buona squadra in campo, una partita tatticamente perfetta da parte del Monza, un bel gol di Anastasio e una fantastica parata del nostro portiere”.
Per Brocchi “è stata una partita difficile perché la Pro Vercelli chiudeva tutte le linee di passaggio. Le ultime 3 vittorie sono state fondamentali perché ottenute contro le squadre che inseguono più da vicino. Da domenica prossima, però, dovrò fare più cambi nella formazione titolare perché ci attendono dei turni infrasettimanali. Berlusconi? Ci ha fatto i complimenti per come è stata gestita la partita. Lui e Galliani hanno fatto un complimento speciale a Lamanna che ha fatto una parata meravigliosa. Gilardino? Gli diedi io la palla per il suo primo gol in Champions League, ma forse stasera se ne è dimenticato (il riferimento è a qualche battibecco verificatosi tra i due durante il match). I tifosi? Cominciamo a sentire finalmente un entusiasmo reale. I bambini di prima elementare ai quali abbiamo regalato in settimana gli astucci del Monza? Uno di loro mi ha detto che non può tifare Monza perché milanista. Gli ho detto che se vuole vedere il Milan da vicino, cioè al Brianteo, deve tifare per il Monza!”.
Lamanna non è riuscito a spiegare la sua superba parata: “Sono stati attimi veloci, non ho pensato tanto. Sapevo che la Pro Vercelli aveva degli ottimi tiratori, mi sono buttato ed è andata bene. Se il Monza ha già qualcosa da Serie A? L’organizzazione, la voglia di fare e la mentalità sono da categorie superiori”.
Domenica prossima capitan D’Errico e compagni andranno a Lecco per un altro derby: calcio d’inizio alle ore 17.30, ma stavolta sugli spalti sarà festa senza insulti perché le tifoserie sono amiche.

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