Il Monza ha presentato il nuovo allenatore Alessandro Nesta

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Il Monza ha presentato oggi il nuovo allenatore Alessandro Nesta, subentrato dall’1 luglio a Raffaele Palladino, accasatosi alla Fiorentina. L’ex difensore della Lazio, del Milan e della Nazionale ha finora guidato il Miami (nella seconda lega americana), il Perugia, il Frosinone e la Reggiana e dunque è all’esordio in Serie A da “trainer”. Sarà coadiuvato dall’allenatore in seconda Lorenzo Rubinacci, dai collaboratori tecnici Massimo Lo Monaco, Vincenzo Varrica, Gianluca Polistina ed Enrico Allavena, che svolgerà anche le funzioni di match analyst, dall’allenatore dei portieri Alfredo Magni, dal collaboratore dell’allenatore dei portieri Gian Mario Petrelli e da altre 13 figure tra preparatori atletici e medici. Uno staff tecnico da grande squadra per centrare l’obiettivo minimo della salvezza e, magari, migliorare l’11° e il 12° posto delle prime due stagioni della storia del Monza in Serie A.
 
Nesta è stato presentato dal vicepresidente vicario e amministratore delegato Adriano Galliani: “Lo abbiamo scelto – ha esordito - perché dopo un sacco di analisi sullo stile di gioco dei vari allenatori che avevamo messo nel mirino (tre in particolare), il suo era quello più simile a quello di Palladino, che saluto, a cominciare dal sistema utilizzato, il 3-4-2-1. Penso che se una squadra ha fatto bene con uno stile di gioco è bene continuare con quel credo calcistico, anche perché il gruppo sarà perlopiù lo stesso dell'anno passato. Abbiamo deciso di presentarlo oggi perché è il 18° anniversario della vittoria dell’ultimo Campionato del mondo da parte della Nazionale di cui Nesta era un pilastro. Lui è stato campione del mondo con la Nazionale e anche col Milan. È il terzo campione del mondo da giocatore che si siederà sulla panchina del Monza dopo Pietro Rava ed Eraldo Monzeglio, entrambi negli anni ‘50. Lo presentai come nuovo giocatore al Milan da dirigente nel 2002 e ora come nuovo allenatore al Monza dopo 22 anni: allora fu più difficile ingaggiarlo perché è stato uno dei più forti difensori al mondo della storia. Mi auguro che faccia un percorso simile da allenatore. Il fatto che non abbia mai allenato in Serie A non vuol dire niente perché anche Arrigo Sacchi al Milan e Palladino non lo avevano fatto. Cosa gli chiedo? Di fare 97 punti in due anni come Palladino. A proposito dell’ex tecnico biancorosso, non ho mai corteggiato nemmeno le donne come ho fatto con lui. Ho sperato che rimanesse da noi fino all'ultimo e solo dopo la sua comunicazione che non sarebbe rimasto mi sono rivolto ad altri per guidare la squadra nella stagione 2024/25. Le trattative in uscita per Colpani e in entrata per Szczęsny della Juventus e Maldini del Milan? In questo momento non c'è nessuna trattativa per nessuno di questi giocatori. Un pensiero per Silvio Berlusconi? Per me è sempre presente. In Senato mi siedo addirittura su quello che era il suo scranno. Io quando alla mattina mi alzo dal letto mi chiedo cosa farebbe oggi Berlusconi al mio posto. E sono convinto che lui sarebbe contento della scelta di Nesta. Se il Monza è per la prima volta nella storia in Serie A e la disputerà per il terzo anno lo deve a Berlusconi. Anche i suoi figli mi hanno detto che l'ultima sua grande gioia è stata la promozione in Serie A del Monza. Io ho avuto la fortuna di incrociare nella mia vita un genio”.
 
E dopo il “condor” è stata la volta a parlare del tecnico romano: “Sono stato contattato dal Monza non appena Palladino ha comunicato che non sarebbe rimasto. Sarà la prima volta che allenerò in Serie A ma ho lavorato tanto per arrivare a questo livello. Spero di essere preparato. Lavorare con Galliani che conosco da decenni e in un centro sportivo così bello come Monzello ha certamente influito sulla mia scelta. E non dimentichiamoci lo stadio di Monza che è tanta roba. Dopo 20 anni è strano fare un'altra conferenza stampa di presentazione con Galliani. Ai tempi ricordo che in serata ero stato ospite alla trasmissione televisiva Controcampo e non sorridevo mai perché per me era difficile lasciare Roma, ma durante un intervallo pubblicitario Galliani mi avvertì che non esistevano giocatori del Milan non felici e allora successivamente sorrisi. Le aspettative? Ho sentito Palladino e gli ho detto che col Monza ha fatto troppi punti… Ora ci si aspetta che io faccia altrettanto. Ma io mi sento sempre sotto pressione. Vedendo il suo Monza, secondo me la squadra ha giocato meglio col 3-4-2-1 che col 4-2-3-1. Dopo aver studiato bene i giocatori vedrò di metterli nelle condizioni per rendere al meglio. Attualmente la squadra mi sembra composta da un gruppo di giocatori bravi esperti e da validi giovani. Comunque ho già parlato con la società riguardo a cosa mi pare che andrebbe rinforzato. Colpani? Ha avuto una crescita clamorosa che può portarlo ad ambire a piazze più importanti. Vedremo cosa succederà nel mercato. Carboni? Io credo molto in lui. Se ho chiesto a Paolo Maldini che era mio compagno di squadra di intercedere per convincere il figlio a tornare a Monza dopo il prestito terminato lo scorso giugno? No; è giusto che lui faccia il papà e non il procuratore del figlio. Cosa penso del fatto che un anno fa con la Reggiana abbiamo eliminato il Monza dalla Coppa Italia vincendo qui all’U-Power Stadium? Il calcio d’agosto è ingannevole. Un anno fa abbiamo eliminato il Monza dalla Coppa Italia ma quel successo non voleva dire niente riguardo al nostro campionato. A quali degli allenatori che ho avuto mi ispiro? Sotto l'aspetto tattico a nessuno, ma riguardo alla gestione del gruppo ad Ancelotti, a Eriksson e a Zeman, perché mi hanno trattato bene. Questo non vuol dire che non sarò rigido con chi si comporta male. Se come Palladino proporrò la costruzione dal basso? Se si potrà fare si farà, ma se diventerà un pericolo non si farà. E comunque tutto si può migliorare. Se il Monza con me farà giocare i giovani? Ai giovani italiani bisogna dare il tempo di sbagliare, ma devono crescere di mentalità, metterci più voglia e agonismo. Bisogna creare uomini forti, giocatori ambiziosi e non solo parlare loro di tecnica e tattica”.