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Tamponi, questa volta la Rondine vola davvero in basso

tamponi_concorezzo.jpegConcorezzo. Insinuazioni, allusioni, fango gratuito. Nulla di più. Nelle cronache nostrane legate alla pandemia questo è davvero uno dei punti più bassi. Perché le richieste di trasparenza, di informazioni, di chiarimenti sono sempre legittime (e auspicabili), ma quando si usa la malizia pruriginosa per solleticare sospetti o qualcosa di peggio, è giusto stigmatizzare. Soprattutto quando si gioca con la salute e le ansie dei cittadini. La Rondine e il Fatto Quotidiano, nelle ultime ore, hanno gettato delle ombre sul servizio di tamponi rapidi messo in campo dalla Fondazione Harmonia con il patrocinio del Comune e il supporto della Protezione civile. Di fronte alla piena emergenza, con gli ospedali saturi e i centralini di Ats incapaci di rispondere tempestivamente alle migliaia di richieste provenienti dalla Brianza, il Comune ha allestito un drive-in per velocizzare il servizio. E' stato un successo (Tamponi rapidi a 15 euro: a Concorezzo funziona). Un servizio aggiuntivo e non sostitutivo di quello fornito da Ats, o privatamente da farmacie e altri soggetti titolati. Il servizio è di altissima qualità e riscuote enorme successo nella cittadinanza. Prima era stata richiesta la collaborazione di Aspecon e ANPAS ma non erano in grado di partire subito con il progetto. E tutti conoscevano la "fame" di test rapidi dei giorni scorsi. Concorezzo è stato tra i primi Comuni ad attivarsi con oltre 1000 richieste soddisfatte. Altri Comuni si sono attivati solo nelle ultime ore quando, per fortuna, la curva sembra il lenta discesa.

Cosa ci sarebbe di torbido secondo i ragazzi della Rondine? Cosa ci sarebbe di poco trasparente in un progetto avallato da Comune e Ats in un momento di emergenza e pensato per dare un servizio conveniente ai cittadini? Il fatto che della Fondazione Harmonia faccia parte anche un esponente locale di Fratelli d'Italia e che la Fondazione, oltre ad erogare i tamponi rapidi a 15 euro per i soli residenti, offrisse anche un servizio privato ad altri cittadini a 40 euro.

Chiamato il causa, Rosario Mancino, coordinatore provinciale di Fdi, ha scritto una lettera su Facebook che è sufficiente a dare risposte trasparenti a chi insinua nell'ombra.

La lettera di Mancino

Caro Cittadino di Concorezzo,

mi chiamo Rosario Mancino, quest’anno farò 40 anni, ho una moglie, tre figli ed abito ad Agrate Brianza. L’indirizzo del mio domicilio lo puoi trovare su Ilfattoquotidiano perché una Lista Civica di Concorezzo per motivazioni esclusivamente politiche ha cercato di infangare un’iniziativa che ho proposto alla Fondazione di cui faccio parte e che ha preso vita a Concorezzo.

Nella vita sono una partita iva ed un piccolo imprenditore. Ho avuto dei ristoranti in passato ma da 2 anni mi occupo di certificazione di prodotto e di processo. 

Quest’anno questa attività, a causa del Covid, ha avuto, assurdo pensarlo, un grande incremento di fatturato perché un po’ tutte le aziende della Brianza hanno cambiato la loro produzione o i loro processi produttivi.

In breve, in questa pandemia globale il settore del quale mi occupo ne ha beneficiato grandemente.

Il nostro è un settore di nicchia, in cui ci si conosce un po’ tutti.

Per questo con gli esperti del mio settore nel 2020 abbiamo deciso di dar vita ad una Fondazione che si occupasse di convegnistica e approfondimento delle tematiche relative al mondo della salute e del lavoro, Fondazione con al quale volevamo restituire al territorio almeno un po’ del tanto bene che abbiamo ricevuto, in tempi così difficili per molti.

Causa Lockdown quei convegni programmati non hanno avuto luogo. 

Pertanto la Fondazione neo-costituita si è trovata con un gruzzoletto di 12.000 euro non spesi che abbiamo deciso di utilizzare per donare tamponi al territorio della Brianza.

Io, come gli altri fondatori della Fondazione, abbiamo avuto attività nella ristorazione e nel commercio. Sappiamo la fortuna che abbiamo avuto a trovarci in questo momento in un settore che non sta subendo la crisi e le chiusure imposte.

Per questo volevano restituire qualcosa al nostro territorio. Per solidarietà nei confronti di tanti, forse troppi, che non possono lavorare. 

Presentata l’opportunità ai sindaci ed alle amministrazioni di tutti i colori politici, il sindaco più attento e proattivo a cogliere la nostra disponibilità è stato quello di Concorezzo.

La colpa del sindaco Mauro Capitanio è stata quella di voler verificare, prima di tutti, se fosse possibile, con il contributo di un privato, dare alla cittadinanza un servizio di tamponi rapidi a 15 euro.

Così abbiamo avviato il primo covid point a Concorezzo.

L’abbiamo fatto in fretta, con parte dei dipendenti in Smart working e con tutte le difficoltà che l’essere in una zona rossa comporta.

Qualche sbavatura in termini di comunicazione e documentazione, fino alla definizione ufficiale delle linee guida fissate da ATS, sicuramente ci sono state, ma sono dipese unicamente dall’avvio del progetto in una fase di assoluta emergenza e pandemia mondiale.

Le motivazioni documentate di queste sbavature però non sembrano sufficienti ad una Lista Civica del tuo Comune per andare oltre la sola forma e valutare la bontà della sostanza del progetto. 

Sono stati allertati giornalisti, nella speranza che fossero compiacenti, per sollevare dubbi e sospetti su un Privato che ha messo a disposizione della collettività la cifra di 12.000 euro. 

E sapete perché?

Perché nel CDA di quella Fondazione, a titolo gratuito, ci sono io, che appartengo ad un partito non gradito a quella Lista Civica.

Quanto scritto sopra è stato spiegato, con tanto di documenti alla mano, ai giornalisti che OGGI hanno avuto l’accortezza di venire nella sede della Fondazione, a Pessano Con Bornago, e verificare con le carte alla mano quanto sopra detto ed esposto. 

Abbiamo fatto visionare documenti, ricevute, statuto, regolamento e comunicazioni ufficiali ad ATS e amministrazioni.

Era loro dovere chiedere ed era nostro dovere documentare.

Ma ora caro Cittadino di Concorezzo sono io che ti chiedo : 

visto che il servizio tamponi rapidi NON è un servizio in esclusiva ed a Concorezzo ci sono diverse realtà che giustamente forniscono questo servizio alla cittadinanza, quella Lista Civica così attenta agli aspetti formali e così poco attenta alla TUA salute ed al TUO portafoglio, avrà chiesto la stessa documentazione anche a tutti gli altri operatori del servizio tamponi rapidi presenti sul territorio di Concorezzo?

Io penso proprio di No.

Io penso che quella Lista Civica abbia scelto di attaccare il servizio fornito da un Privato solo perché quel Privato è distante dalla sua area politica di riferimento, anche se quel servizio consente a TUTTI i cittadini di Concorezzo in difficoltà economica l’unico accesso possibile ai tamponi rapidi a 15 euro nella zona.

Pensaci, caro amico di Concorezzo quando li incontri in Piazza.

E quando ti sorridono pensa che loro preferirebbero farti pagare i tamponi rapidi 50 euro, a te, tua moglie ed ai tuoi figli se non sono a farteli quelli che la pensano come loro.. e pazienza se TU oggi sei in difficoltà economica o temi per la salute tua, di tua moglie o dei tuoi figli.

Caro amico di Concorezzo, ti scrivo oggi perché quei tamponi donati dalla Fondazione stanno per finire.

Avremmo voluto proporre agli associati della Fondazione una nuova raccolta fondi per continuare il servizio ma la cattiveria e l’astio riservato alla nostra Fondazione dalla La Rondine Concorezzo ci frena da questa iniziativa.

Ci confronteremo, comunque, quanto prima con l’Amministrazione comunale per decidere cosa fare.

Rosario Mancino

 
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