Metro, Rondine: "Perchè Capitanio non ha firmato l'appello?"

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Concorezzo. "Qualche settimana fa Mauro Capitanio si diceva soddisfatto del traguardo raggiunto, trovata l'intesa con gli altri sindaci del territorio circa il prolungamento della metropolitana, fino a Vimercate. Oggi, dispiace rilevare come quella stessa intesa non sia stata rinnovata, a fronte della decisione di Regione Lombardia di non prevedere, nel bilancio 2020, il finanziamento della seconda fase del progetto di fattibilità. I sindaci Francesco Sartini, Simone Sironi, Marco Troiano e Luca Maggioni hanno firmato una lettera congiunta indirizzata alla Regione, per promuovere un ripensamento e lo stanziamento delle risorse necessarie. Durante il Consiglio Comunale di martedì sera, Claudio Bossi ha chiesto un chiarimento in tal senso. Perché il nostro sindaco non ha sottoscritto la missiva? Secondo Capitanio la lettera non era "asettica" e si caratterizzava per una certa "valenza politica". Detto altrimenti, enfatizzava la contrapposizione tra le parti politiche in gioco, prestandosi a strumentalizzazioni.Pubblichiamo la lettera in questione, affinché ciascuno possa fare le proprie valutazioni. A nostro avviso, esitazioni di questo tipo rischiano di alimentare nella cittadinanza il sospetto che l'immagine del partito e la lealtà ai suoi vertici vengano prima degli interessi della comunità che si amministra. Peccato". Così il gruppo di minoranza della Rondine in un comunicato stampa.

La vicenda fa riferimento al prolungamento della metropolitana di Milano (M2), da Cologno a Vimercate. Un'opera in realtà in capo alla Città di Milano, ai Comuni interessati dal tragitto e all'Agenzia Tpl, che poi può godere anche di finanziamenti dalla Regione o dallo Stato.

Sullo stesso tema, infatti, è intervenuto anche l'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi.

“È singolare che a Regione venga contestato di aver reperito finanziamenti per ulteriori prolungamenti della metropolitana, opere che nemmeno sono di sua diretta competenza dato che afferiscono in prima battuta ai Comuni e all’Agenzia Tpl. Una polemica ancora più inopportuna considerando che Regione ha messo in campo 283 milioni di euro per la M5 fino a Monza, a fronte di un investimento di 37 milioni da parte del Comune di Milano. Regione come sempre ha fatto e farà la sua parte. Il Consiglio regionale ha approvato un Ordine del Giorno al bilancio per chiedere azioni volte ad anticipare il finanziamento dei progetti a prima del 2022. Granelli (assessore di Milano, ndr) dica al suo Governo PD-M5S di dare alla Lombardia le risorse che le spettano per le politiche di mobilità e trasporti, e vedrà che tutto potrà essere realizzato nei tempi desiderati e anche prima. Ma siamo al cospetto di un Governo che nemmeno è in grado di erogare alle Regioni le risorse del Tpl previste entro la fine dell’anno. "Ricordo che le Regioni – ha sottolineato Terzi - stanno aspettando il saldo del 20% del Fondo nazionale trasporti, ovvero la parte di contribuzione statale relativa agli ultimi 4 mesi del 2019. Questo ritardo danneggia le aziende di trasporto pubblico che attendono il pagamento dei rimborsi. All’appello per la Lombardia mancano circa 165 milioni di euro. Risorse che Regione ha anticipato con la propria cassa per sopperire, ancora una volta, ai disservizi e alla sciatteria del Governo PD-M5S. A proposito di risorse, chiediamo al Governo una revisione dei criteri di ripartizione del Fondo nazionale trasporti, dato che la Lombardia muove il 23% dei passeggeri a livello nazionale ma ottiene risorse solo per il 17%”.

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