Incubo Equitalia, il Comune l'aveva già cacciata anni fa

teodosiopalaia.jpgConcorezzo. I metodi che alcuni ritengono da "strozzini" di alcuni esattori di Equitalia a Concorezzo non sono mai piaciuti. Per questo già da alcuni anni l'Amministrazione comunale aveva messo alla porta l'agenzia, affidandosi per la riscossione di arretrati e multe a Poste italiane e ai propri dipendenti.

Una mossa che oggi è valsa al Comune un'intera pagina sull'edizione nazionale del Giorno. Perché così facendo, oltre ad usare metodi più umani, l'Amministrazione guidata dalla coalizione Cdc-Lega-Pdl ha risparmiato anche sull'"aggio", la quota che spetta ad Equitalia sull'incassato. Il vicesindaco Mauro Capitanio e l'assessore al Bilancio, Teodosio Palaia, spiegano che in questo modo hanno aumentato anche efficienza e risparmio, selezionando chi ha davvero bisogno e chi invece fa il furbo. A questa seconda categoria appartenevano i genitori degli alunni che mangiavano a scrocco nelle mense o chi occupava alloggi popolari senza versare nulla. Di recente sono stati colpiti anche i proprietari di immobili fantasma. 

Linea dura, insomma. E in paese molti applaudono.

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