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Dalla Regione al Parlamento: il nuovo ruolo di Sala

Fabrizio Sala.jpegMonza. Eletto a furor di popolo: il candidato Fabrizio Sala, coalizione di centrodestra, partito Forza Italia, avrà un seggio in Parlamento. Alla Camera dei Deputati, degno coronamento di un impegno politico speso sempre generosamente per la propria regione. Sala, 51 anni, è attivo in politica da quando ne aveva solo 23. Iniziò allora come consigliere comunale di opposizione nel suo paese natìo, Misinto, al confine con la provincia di Como, per diventarne poi sindaco (due legislature). Dal Comune alla Provincia di Monza Brianza, fino alla Regione dove ha ricoperto anche il prestigioso ruolo di vicepresidente. Oggi, dopo una campagna elettorale fulminea ma estenuante, potrà andare a Roma in Parlamento. Per fare che? Chiediamolo a lui…

Allora, Sala, la Brianza si ritaglia uno scranno a Roma. A quali valori si ispirerà la sua azione politica?

“I miei ideali sono quelli fondanti di Forza Italia: libertà, solidarietà e appartenenza al Patto Atlantico. Per quanto riguarda l’azione concreta in questo momento è fondamentale un tetto immediato al costo del gas e dell’energia per poter andare avanti a produrre e per aiutare i cittadini. Poi: più semplificazione e meno tasse. Per sintetizzare fissiamo tre punti cardine su cui mi batterò. Primo: la crescita economica e il mercato del lavoro; quindi i giovani; e infine la riforma fiscale per conseguire una significativa riduzione delle tasse. Per i giovani l’impegno è sulla riduzione della dispersione scolastica e su una maggior connessione fra mondo dell’istruzione e realtà produttive. Per quanto riguarda la riforma fiscale è indispensabile tutelare il mercato del lavoro e semplificare le procedure burocratico-amministrative, un punto questo molto sentito e condiviso anche dal nostro Presidente Berlusconi. Per la crescita economica dobbiamo rendere più libero e resiliente il sistema imprenditoriale, dare impulso alle nostre imprese e raggiungere finalmente l’obiettivo della autosufficienza energetica”.

Che emozione è stata sapere ufficialmente di essere eletto in Parlamento, di essere un Onorevole da oggi in poi?

“Innanzitutto devo ringraziare il Presidente Berlusconi e la coordinatrice di Forza Italia Licia Ronzulli per la grande opportunità e per la fiducia che mi hanno accordato. Ringrazio anche tutti i cittadini che mi hanno sostenuto e con cui abbiamo raggiunto questo grande risultato elettorale. Continuerò a intendere la politica come sempre ho fatto: concretamente aiutare, stare a contatto con la gente e con le categorie produttive, impegnarmi per il territorio che rappresento. Questo è quello che mi piace fare, questo è quello che serve alle nostre comunità e questo è ciò che voglio continuare a fare da Roma. L’emozione poi è stata grande, così come l’impegno che io e i miei collaboratori abbiamo messo in questa campagna elettorale per riuscire al meglio. Il grazie più grande va al mio staff, agli amministratori di partito e ai tanti volontari, molti dei quali giovani, che mi hanno aiutato”.

Cosa promette adesso, da deputato, a coloro che l’hanno votata?

“Lo dico da anni, con le promesse sono sempre stato cauto. Una cosa però la prometto eccome: io risponderò. Risponderò a chi mi chiama, a chi mi scrive una email, a chi mi segnala un problema. Se non riesco subito, richiamo e rispondo dopo. La Brianza e i collegi che mi hanno eletto (Martesana, Seregno e Sesto, ndr) sono il mio orgoglio e il mio impegno irrinunciabile. Farò come sempre di tutto per aiutare queste comunità”.

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