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Le principali tecniche di marcatura dei metalli

1 concorezzo.org AUTOMATOR.jpgLe principali tecniche di marcatura dei metalli

Fra i materiali più duri e resistenti al mondo ci sono senza dubbio i metalli. Quando si parla di durezza, in questo ambito, si fa riferimento alla capacità di un materiale di opporre resistenza rispetto alla penetrazione di una punta. Ma i metalli sono anche resistenti alla corrosione, e cioè al deterioramento provocato da reazioni chimiche, e alla fatica. Questo significa che possono resistere a sforzi ripetuti e variabili: ecco perché una molla può essere allungata e accorciata per migliaia di volte senza che si corra il rischio di romperla. Infine, i metalli sono resilienti, o tenaci: resistono agli urti non rischiando di rompersi e senza che al loro interno si propaghino delle fessure. La resistenza alla trazione, al taglio, alla torsione, alla flessione e alla compressione è un’altra delle proprietà meccaniche dei metalli.

La marcatura dei metalli

A fronte di una resistenza così elevata, è evidente che la marcatura dei metalli risulta complicata; o, per essere più precisi, è possibile solo per mezzo di un numero ristretto di tecniche. La marcatura è un processo a cui i metalli sono sottoposti di frequente: le tecniche più efficaci sono la marcatura a micropunti e soprattutto la marcatura laser. In qualsiasi caso lo scopo è quello di garantire la possibilità di identificare i pezzi che vengono marcati, così che gli stessi possano essere tracciati.

Come funziona la marcatura laser

Il lavoro svolto da una marcatrice per metalli di Automator International, o da qualsiasi macchinario analogo, consiste nell’eseguire delle codifiche e delle incisioni allo scopo di riportare dei loghi o dei numeri seriali. La marcatura laser può essere utilizzata per una grande varietà di metalli, anche preziosi: l’oro, il platino e l’argento, per esempio, oltre all’ottone, al ferro, all’acciaio e al titanio. Si tratta di una tecnologia senza contatto, che proprio per questo permette di realizzare lavorazioni molto pulite e dettagliate con una finitura di risoluzione elevata; la superficie dei materiali non corre il rischio di essere rovinata con abrasioni o sbavature.

Perché scegliere una marcatrice laser metalli

Con una marcatrice laser metalli si ha la certezza di ottenere risultati ottimali dal punto di vista della resistenza ai fenomeni atmosferici, alla corrosione e agli acidi. Le macchine utilizzate per la marcatura di oro e altri metalli sono sicure e consentono di usufruire di diverse tecniche di lavorazione: la marcatura laser profonda, l’incisione e l’annerimento. Quest’ultimo prevede il riscaldamento di una porzione di superficie con l’apposizione di uno strato di ossido, in genere di colore nero: così la superficie resta omogenea. Nel caso in cui si proceda con l’incisione, dalla superficie in metallo viene asportata una parte di materiale: in pratica il raggio laser penetra nella superficie e determina una fenditura per effetto delle temperature elevate del laser. Quando la fenditura deve essere molto profonda si ricorre, appunto, alla marcatura laser profonda.

Le fasi della marcatura laser

L’incisione è solo la prima delle fasi che compongono la marcatura laser. Dopo che negli strati superficiali del materiale interessato viene creato un solco, lo stesso viene sottoposto a ricottura attraverso alterazione, in modo che il contrasto tra l’incisione e la superficie possa essere accentuato. L’alterazione della superficie metallica è permanente, il che vuol dire che il risultato è indelebile, destinato a durare a lungo nel tempo, come impongono le esigenze di tracciabilità.

La marcatura a micropunti

La tecnica a micropunti è un’altra tipologia di marcatura che può essere applicata sui componenti in metallo. In questo caso si sfrutta il principio della micropercussione per fare in modo che la marcatrice realizzi l’incisione: il materiale viene inciso da un punzone vibrante comandato in maniera elettronica, per una serie di micro punti che permettono di marcare dei disegni o dei caratteri. Il corpo punta, in diamante o in carburo di tungsteno, è comandato da un software; le punte non sono tutte uguali, nel senso che possono essere elettriche o vibrate.

La marcatura dei metalli preziosi

Quando si parla di marcatura dei metalli, non bisogna dimenticare che essa può riguardare anche gli oggetti e i manufatti che sono realizzati in lega di metallo prezioso, e cioè in argento, in oro, in palladio o in platino. Lo scopo della marcatura dei metalli preziosi è quello di fornire ai consumatori, e al mercato in generale, le informazioni riguardanti il titolo del metallo prevalente, indicato in millesimi. Ma la marcatura oro, argento e palladio serve anche a segnalare chi è il soggetto responsabile della fabbricazione dell’oggetto o della sua importazione: insomma, chi lo ha introdotto sul mercato. Per la marcatura laser metalli preziosi, oltre al marchio del titolo della lega e al marchio di identificazione (che sono obbligatori) si possono aggiungere ulteriori informazioni attraverso le quali è possibile identificare l’impresa distributrice o quella produttrice, purché ciò venga comunicato.