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Mogol e Lavezzi presentano l'inno ufficiale della Lombardia (ascoltatelo)

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Milano. Sullo sfondo di un cielo azzurro - che richiama il manzoniano "cielo di Lombardia" - è stato presentato l'inno composto da due grandi maestri della musica italiana: Giulio Rapetti Mogol e  Mario Lavezzi. Le note di "Lombardia, Lombardia" - è questo il titolo del brano - sono risuonate per la prima volta nelle orecchie e nel cuore dei Consiglieri, in anteprima a Palazzo Pirelli nell'Aula del Consiglio regionale. Musica e parole, che raccontano la Lombardia "grande terra" di "gente forte", "operosa, generosa / senza una bugia / ha un gran cuore / pensa a tutti / e stringe tutti a sé".

In Aula erano presenti il governatore Roberto Maroni, che ha coinvolto i due artisti (il brano è pregiato anche dai vocalizzi di Mango) e il Presidente del Consiglio, Raffaele Cattaneo, che ha voluto questa anteprima al Pirellone.

Questa prima versione del brano ha passato l'esame dell'Aula ed è stata accolta con un lungo applauso, ma si tratta della fase iniziale di un progetto di più lungo respiro. Nei prossimi mesi verrà realizzato un video e un evento di grande rilievo per tutta la Lombardia con la partecipazione di grandi artisti lombardi.

Cattaneo ha lanciato una proposta: "Io credo che da questa prima presentazione possa nascere un grande progetto che deve avvalersi della creatività e del contributo dei giovani lombardi, coniugando l’intervento di importanti voci della musica italiana con la capacità e il talento degli studenti. Potrebbe essere un bel connubio per dare voce, immagine e corpo alla nostra Lombardia".

 

ASCOLTA L'INNO: http://youtu.be/L6asxHQegyw

Commenti  
0 #5 Paolo Assi 2014-12-26 15:08
Che bel regalo!! Lasciando perdere il testo,pieno di banalità e luoghi comuni, bisogna dire che il peggio lo sentiamo con la musica:Valore artistico zero! Dono? Dono da riciclare per i peggiori nemici.Massimo Redaelli parlare in Italia di Monteverdi è ormai improponibile:l a musica in Italia non esiste più.Anche in conservatorio.E ' un paese allo sfascio.L'alfab etizzazione musicale equivale a zero, però tutti sono maestri!!!!!!!
0 #4 Daniele 2014-12-23 17:17
Io ci vivo in Lombardia, e ci sono nato, ma sicuramente non sentivo certo il bisogno di un "Inno Lombardo". Poi come la mettiamo con il caro Salvini omnipresente che vuole conquistare il sud per avere più voti? Quelli della Lega si faranno regalare anche un "Inno per il Sud"?
0 #3 Massimo Redaelli 2014-12-23 14:08
Mi rincuora sapere che soldi pubblici non sono stati spesi in questo che a me pare un esercizio in provincialismo, per altro completamente privo di ogni merito artistico. Mentre i musici di cui sopra hanno speso la vita a raggiungere con la loro musica il mondo intero, mi sembra che lo scopo di questo 'inno' sia esattamente il contrario, il tentare di istituire 'una lombarda eta' dell'oro' che non e' mai esistita.
0 #2 Francesco 2014-12-23 13:39
Caro Massimo, se vivesse ancora in Lombardia saprebbe che l'inno è stato composto e prodotto gratuitamente come dono degli autori. Vista la sua arroganza, la Lombardia non sentirà certo la sua mancanza. Si informi per evitare di passare per ignorante
0 #1 Massimo Redaelli 2014-12-23 13:37
Cos'e' questo rumore che sento? Ah, sono Monteverdi, Marenzio, Legrenzi, Rognoni-Taeggio , Cima e tutti gli altri musici impareggiabili nati in Lombardia che si rivoltano nella tomba. Ma soldi pubblici dei prudentissimi lombardi sono andati spesi per produrre questo? Per fortuna che non vivo piu' in Lombardia e non pago le tasse per sovvenzionare tali iniziative.
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