Questa sera il vero falò di sant'Antonio

In via Oreno la tradizione del falò di sant'Antonio ha un sapore particolare. Perché lì, nell'azienda agrciola della famiglia Melzi, la vita dei campi la si vive ancora, quella vita per cui da secoli, bruciando legna, si chiedeva alla Natura la benedizione sui prodotti della terra, la fertilità degli animali, la protezione sugli uomini. Era il modo di spazzare via gli influssi malefici e iniziare in modo sereno il nuovo anno. Da tre anni la famiglia Melzi ha deciso di aprire a tutti le porte di questa tradizione, un falò talmente curato che i preparativi della pira sono iniziati a metà novembre.
L'appuntamento è per oggi 17 gennaio dalle 20,30 in zona acquedotto in via Oreno

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. Frittelle e vino per tutti. 

Commenti  
+1 #1 antonella rosi 2020-01-21 08:54
Peccato che con questi falò hanno aumentato tantissimo l'inquinamento atmosferico, a nome di una tradizione che non porta assolutamente a niente, visto che agli spiriti maligni nessuno ci crede più.
A dire il vero se si voleva mantenere la tradizione, si poteva accendere un piccolo fuocherello e basta. Sui covoni che hanno bruciato non c'era solo legna, ma anche legna colorata e che ha sprigionato diossina alla grande. Il 17 gennaio l'aria era irrespirabile. Meno male che poi ha piovuto.
Devo ammettere che il senso ecologico in Concorezzo non esiste assolutamente.
A Brugherio i falò sono stati vietati.
Ecco una Giunta comunale che fa il bene dei propri cittadini.
Saluti
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