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Festa del paese slittata di una settimana, ecco perché

festa_2018.jpgConcorezzo. Domenica 11 Novembre si è festeggiata la festa Patronale dedicata ai Santi Cosma e Damiano. In molti si saranno cimentati nel preparare la tradizionale torta paesana (la “turta de lacc”), al cineteatro San Luigi sono state consegnate le benemerenze civiche (Gugia dòra) mentre l'area limitrofa alle scuole di via Lazzaretto si è animata con i tradizionali "baracconi".

Una festa molto amata che, però, negli amanti della tradizione (nella foto il "pallone" bruciato in occasione della messa delle 10,30) ha destato un grosso interrogativo: come mai la festa è stata spostata rispetto alla canonica prima domenica di novembre con unica eccezione per le domeniche in concomitanza con la festa in ricordo dei morti?

Cercando dettagli su quando la tradizione cattolica festeggia a calendario la memoria liturgica dei santi Cosma e Damiano troviamo inesorabilmente fissato il 27 settembre. Tale data fu spostata a causa delle umili origini economiche del paese basate principalmente sull’agricoltura e coltivazione dei terreni limitrofi alle cascine: novembre seppur freddo e grigio permetteva a tutti i contadini in riposo di partecipare alla festa. Qualche hanno fa fu rilanciata la proposta di ritornare alla data patronale originale, ma questo avrebbe interferito con l'altrettanto ormai tradizionale festa dell'oratorio. E anche quest'anno, per non sovrapporsi alle festività dedicate a santi e defunti (oltre che al 4 novembre con i festeggiamenti per il centenario della vittoria), la festa è slittata di una settimana. Calendario a parte, i concorezzesi non hanno tradito la tradizione, dedicandosi ai riti religiosi e agli appuntamenti laici. Tra i più apprezzati c'è stata la toccante cerimonia di consegna della Gugia dòra (leggi qui)

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