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C'era una volta Concorezzo... Un libro antico racconta

b_450_500_16777215_00_images_concorezzoantica2.jpegConcorezzo. "Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente". Quanto aveva ragione, Indro Montanelli. E così fa sempre piacere scoprire - per puro caso - libri antichi che parlano e raccontano di una Concorezzo decisamente diversa, più lenta, più locale, più silenziosa, sicuramente più verde. Abbiamo avuto modo (e ringraziamo) di sfogliare un antico volume del Dizionario Corografico  d'Italia e non senza nostalgia abbiamo fatto un tuffo nel passato. Si raccontano le 18 frazioni di inizio Ottocento (Malcantone, Ruggera, Cassinetta, Fumagalli, Meda, Autunno, Baragiola, Sant'Eugenio, Cassinetta, Sant'Albino, Sala, San Vincenzo, Bagordo, Campaccio, Nuova, Giardino, Palazzina, Rancate), il numero esiguo di abitanti (2261!), con tanto di guardia nazionale regolarmente registrata. Avevano diritto al voto solo 20 cittadini, e già a quei tempi Concorezzo vantava un proprio ufficio postale (e pensare che pochi anni fa il paese ha rischiato di vederlo chiudere...). Si cita persino la visita del re Vittorio Emanuele e del generale Cialdini nella casa del dottore e sindaco Angelo Pernice Villa. 

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Una pagina di storia che potrebbe rientrare nella mostra che verrà allestita in occasione del giugno concorezzese sulla storia della Lombardia in parallelo con la storia d'Abruzzo. Per questo evento - in calendario dal 15 al 23 giugno in Villa Zoja e a cura di Arte, Hobby Artigianato Spettacolo & Vita - è in corso una appassionante ricerca di materiali: stampe, oggetti, fotografie, tutto quanto ricordi il nostro passato. Pubblichiamo in anteprima alcuni oggetti già recuperati e catalogati. Chi volesse mettere a disposizione dei "pezzi di storia" può contattare le signore Belinda (392.8955626) oppure Marisa (328.2916475). La mostra sarà inaugurata il 15 giugno alle ore 11 in occasione dell'avvio della sagra abruzzese.

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Commenti  
0 #3 Liliana 2013-04-21 14:57
Molto valida questa iniziativa per far conoscere ai giovani gli usi e costumi del passato. Una buona opportunita anche per le scuole!
0 #2 Massimo 2013-04-20 10:08
Ma vorrei conoscere il possessore di questi testi non citato

Gentile lettore,
si tratta di un suo omonimo, Massimo Ruisi, che ha avuto il testo in regalo da un caro amico.
0 #1 Samira 2013-04-20 06:04
Grande articolo, scalda veramente il cuore,
Grandi coloro che hanno rispetto del passato,
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