Viaggio shock del sindaco sul bus della Monza-Trezzo tra ubriachi, teppisti e bulli

bus_monza_trezzo.JPGConcorezzo. Condanna e cura del problema devono andare di pari passo. Sta di fatto che quanto accade alla sera, soprattutto nel fine settimana, sui pullman di linea che percorrono la Monza-Trezzo è qualcosa di inimmaginabile. Scene di teppismo gratuito, a volte violento (alcuni autisti sono finiti in ospedale), normali utenti costretti a farsi il segno della croce nella speranza di arrivare alla propria fermata illesi. E a dar fastidio è il clima di necessaria omertà: chi guarda i teppisti in azione nella migliore delle ipotesi viene squadrato male.

Dopo la sensazionale retata dei carabinieri, sabato sera alcuni sindaci e assessori del Vimercatese hanno voluto salirci su quegli autobus. Un viaggio shock, che ha confermato da una parte l'insostenibilità della situazione, dall'altra la necessità di intervenire anche socialmente prima che la situazione degeneri ancor più pesantemente.

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"Sabato ho trascorso una serata diversa dal solito - scrive Riccardo Borgonovo a commento del viaggio in bus - Come Sindaco ma soprattutto come cittadino vorrei che tutti noi riflettessimo su quello che i nostri giovani quotidianamente commettono. Non possiamo permettere che le future generazioni crescano in questo modo".

Giovani ubriachi, giovani che giocano a forzare le porte automatiche mentre il bus è in viaggio, simulando di gettarsi giù, giovani che insultano, giovani stranieri che danno del "negro" all'autista di colore. E poi ci sono le rapine ai danni dei coetanei, le minacce ai presenti, i danni ai mezzi (che paghiamo poi tutti  noi)

Sul Corriere della sera il dettagliato racconto del viaggio.

Foto tratta dal profilo facebook del sindaco.

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