Tangenziale Est Esterna, domenica manifestazione per bloccarla

Riceviamo e pubblichiamo.

Milano 08.06.12 – La Campagna Ferma la Banca (www.fermalabanca.org), che riunisce oltre 60 associazioni e reti del territorio, aderisce al corteo No Tem di domenica 10 giugno a Melzo per protestare contro l’apertura dei cantieri della Tangenziale Est Esterna di Milano prevista per il giorno successivo. Parliamo di un’autostrada di 32 km per un costo complessivo di 2,3 miliardi di euro: uno spreco colossale di denaro su un’opera che non risolverà i problemi di viabilità della zona, mentre i pendolari attendono da decenni un piano di investimenti per le ferrovie locali e mancano i servizi di base per le famiglie.


Secondo uno studio del 2007 commissionato dalla stessa Regione Lombardia, la Teem porterà un aumento del 50% del traffico sulle provinciali Cassanese e Rivoltana, che non sarà compensato dal calo ipotizzato sulle altre strade. Anche la contrazione di traffico sulla Tangenziale Est e sulla A4 sarà marginale, contro un incremento intorno al raccordo di Agrate e l’aumento fisiologico di veicoli che normalmente si registra sulle grandi arterie. In compenso l’autostrada attraverserà tre parchi e verranno colpite 200 aziende agricole in una delle zone più fertili d’Italia, aumenterà il cemento e l’inquinamento atmosferico, che ogni anno causa 7000 morti nella Pianura padana (Agenzia europea per l’ambiente).

La Lombardia è oggi una delle regioni più inquinate del mondo ma nonostante questo si continua ad investire miliardi in autostrade: nei prossimi anni è previsto il raddoppio della dotazione autostradale esistente per una spesa superiore agli 11 miliardi di euro, in controtendenza con le scelte dei paesi europei più avanzati. Un progetto folle orchestrato ai danni dei cittadini da istituzioni irresponsabili, costruttori e banchieri.

La pioggia di denaro attesa sulla Teem arricchirà anzitutto i grandi nomi del cemento, riuniti nel consorzio CCT a cui verranno affidati i lavori, in primis il Gruppo Gavio attraverso Impregilo. Saranno loro i veri beneficiari dell’opera, che non sarà in grado di ripagare l’enorme investimento in un mercato caratterizzato dal progressivo aumento del prezzo del petrolio e dalla continua contrazione del settore dell’auto. Tangenziale Esterna Spa gestirà l’autostrada per 50 anni: un arco di tempo nel quale potrebbero esaurirsi le stesse riserve petrolifere. Evidentemente siamo di fronte ad un vero e proprio azzardo, nel quale verranno giocati i soldi dei risparmiatori.

Lo hanno capito banche del calibro di Unicredit e Mps, che si sono sfilate dalla partita. Pare invece che non lo abbiano capito Intesa Sanpaolo (grande azionista e finanziatore), Ubi, Banca Popolare di Milano e Cassa Depositi e Prestiti (società pubblica che utilizza il risparmio postale, nata per finanziare gli enti locali) i quali hanno dato la propria disponibilità senza finora erogare i finanziamenti. Pur sapendo che si tratta di un’opera in perdita rischiano di prevalere le solite logiche politiche sottobanco per spartirsi la torta. In questo scenario la Provincia di Milano e la Regione Lombardia hanno ormai perso ogni credibilità nella gestione del territorio, preferendo ricoprire il ruolo di procacciatori d’affari di amici costruttori e banchieri. Così lunedì apriranno i cantieri senza nemmeno sapere se ci saranno i soldi.

Nel corteo del 10 giugno verrà data visibilità ad una insofferenza diffusa contro l’ennesimo spreco di denaro per un’opera inutile e dannosa. Vista l’impossibilità di discutere seriamente e democraticamente la sostenibilità dell’opera, diventa necessario appoggiare tutte le iniziative nonviolente per fermare questo scempio.

Dunque appuntamento al CORTEO NO TEM. Concentramento DOMENICA 10 GIUGNO A MELZO (MI), VIA CRISTOFORO COLOMBO 6 ORE 15.00 (Piazzale del Millepiedi, sulla Cerca) (15 min a piedi dalla stazione ferroviaria, linea passante Milano-Treviglio).

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