Stangata ai commercianti sulla pubblicità, una lettera MOLTO dettagliata...

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(2) Si firma "un cittadino", ma di fatto la sa lunga. Diamo ampio spazio a questa lettera di un lettore di concorezzo.org sulla nota vicenda della "stangata" a commercianti e professionisti in tema di pubblicità occulta. Farà discutere e - speriamo - chiarezza.

Buongiorno,
sono un cittadino Concorezzese, per esperienza personale nei comuni so che al cambio del concessionario si verificano sempre queste situazioni, ovvero il censimento del territorio per aggiornare gli archivi e rilevare sacche di evasione e, conseguentemente, dimostrare che la scelta di cambiare da parte dell'Ente è stata corretta. Ricordo che l'ICPDA è in regime di autodenuncia, che non è dovuta per le insegne presenti sui punti di produzione o vendita se la somma delle aree degli impianti non supera i 5 mq (es. cartello 2 X 0,5 mq=1 da sommare agli altri), che la pubblicità sui mezzi della ditta è praticamente esente (anche se ci sono casi in cui è applicabile), che la targa professionale è esente entro certi limiti ecc. ecc., infine potrebbero esserci problemi con l'interpretazione dei regolamenti da parte della società che gestisce, in special modo riguardo la richiesta di denunciare anche le insegne esenti e non presenti negli archivi o denunce comunali. I 5 mq non sono una franchigia, una volta superati si paga tutto. Consiglio: misurare le insegne ricordandosi dell'esenzione fino ai 5 mq, recuperare l'eventuale denuncia fatta al precedente concessionario e la copia della fattura di installazione o rimozione dell'insegna ( si deve denunciare anche la rimozione un concessionario non può sapere se voi avete tolto un insegna o meno). In ultimo ricordo l'istituto del ravvedimento operoso ed il ricorso alla commissione provinciale tributaria che non è così oneroso per il contribuente. Dimenticavo che anche i tariffari dei gelati confezionati, le sedie, gli ombrelloni, le clocandine di eventi sponsorizzati ed altre reclame appese, specialmente se riferite a prodotti non in vendita all'interno, pagano. Comunque sia, ricordiamoci che il concessionario ha la responsabilità di applicare le leggi, risponde in prima persona al Ministero ed al Comune, quindi non è lì per vessare i cittadini ma per cercare di aiutare l'ente a migliorare il controllo fiscale ed a risollevare la situazione economica. Un concessionario cerca sempre di non partire con il piede sbagliato nel rapporto con un nuovo Ente, quindi ritengo troverà modo di colloquiare con l'utenza. 

(1)Concorezzo. L'effetto Monti si fa sentire anche in paese. Tagli di qui, Imu di là, il Comune ha affidato ad una nuova concessionaria il compito di controllare negozi ed aziende in tema di insegne, targhe e pubblicità varie. Con l'intento, questo è ovvio, di mettere le cose a posto e far cassa. Il risultato è andato oltre le attese: secondo quanto accertato dai nuovi ispettori, sarebbero ben 260 le situazioni non a norma. Anhe se non si escludono errori nelle verifiche.

Sta di fatto che il controllo ha scatenato una serie di violentee reazioni e spinto le categorie a indire, sotto l'egida dell'Amministrazione comunale, una assemblea pubblica per il 27 marzo. 

“E’ giunto il momento che anche in materia tributaria - ha precisato l’assessore al Bilancio, Teodosio Palaia – si instaurino forme di collaborazione tra Comune, cittadini e imprese. Con questa assemblea si vogliono dare risposte precise sugli obblighi e adempimenti  che derivano dall’applicazione dell’Imposta sulla Pubblicità”.

 

Le attività di controllo, svoltesi nell’ultimo trimestre del 2011, sulla corretta applicazione del tributo  hanno portato alla luce alcune irregolarità da parte di imprese e attività commerciali che in queste settimane si sono viste recapitare avvisi per il recupero dell’imposta non pagata.

All’incontro saranno presenti i responsabili della società concessionaria del tributo, la MT Spa di Vimercate, gli assessori al Bilancio Teodosio Palaia e al Commercio e attività produttive, Micaela Zaninelli. 

"Se qualcuno è arrabbiato, sappia che lo sono anche i cittadini che hanno sempre pagato - spiega Zaninelli -  Se ci sono stati errori nei controlli, verranno corretti, ma qualcuno ci ha marciato...".

Commenti   
0 #4 MM 2012-03-23 09:22
Ironia della sorte,
MT vuol dire Maggioli Tributi, colosso dell'editoria e delle forniture per gli Enti Locali, proprietà di Manlio Maggioli presidente della camera di commercio di Rimini, alla ribalta per i milioni di euro portati a San Marino e fatti rientrare con lo scudo. Quindi ci tengono alla fiscalità locale....
0 #3 MM 2012-03-23 09:22
Ironia della sorte,
MT vuol dire Maggioli Tributi, colosso dell'editoria e delle forniture per gli Enti Locali, proprietà di Manlio Maggioli presidente della camera di commercio di Rimini, alla ribalta per i milioni di euro portati a San Marino e fatti rientrare con lo scudo. Quindi ci tengono alla fiscalità locale....
0 #2 Cittadino 2012-03-21 10:19
Buongiorno,
sono un cittadino Concorezzese, per esperienza personale nei comuni so che al cambio del concessionario si verificano sempre queste situazioni, ovvero il censimento del territorio per aggiornare gli archivi e rilevare sacche di evasione e, conseguentement e, dimostrare che la scelta di cambiare da parte dell'Ente è stata corretta. Ricordo che l'ICPDA è in regime di autodenuncia, che non è dovuta per le insegne presenti sui punti di produzione o vendita se la somma delle aree degli impianti non supera i 5 mq (es. cartello 2 X 0,5 mq=1 da sommare agli altri), che la pubblicità sui mezzi della ditta è praticamente esente (anche se ci sono casi in cui è applicabile), che la targa professionale è esente entro certi limiti ecc. ecc., infine potrebbero esserci problemi con l'interpretazio ne dei regolamenti da parte della società che gestisce, in special modo riguardo la richiesta di denunciare anche le insegne esenti e non presenti negli archivi o denunce comunali. I 5 mq non sono una franchigia, una volta superati si paga tutto. Consiglio: misurare le insegne ricordandosi dell'esenzione fino ai 5 mq, recuperare l'eventuale denuncia fatta al precedente concessionario e la copia della fattura di installazione o rimozione dell'insegna ( si deve denunciare anche la rimozione un concessionario non può sapere se voi avete tolto un insegna o meno). In ultimo ricordo l'istituto del ravvedimento operoso ed il ricorso alla commissione provinciale tributaria che non è così oneroso per il contribuente. Dimenticavo che anche i tariffari dei gelati confezionati, le sedie, gli ombrelloni, le clocandine di eventi sponsorizzati ed altre reclame appese, specialmente se riferite a prodotti non in vendita all'interno, pagano. Comunque sia, ricordiamoci che il concessionario ha la responsabilità di applicare le leggi, risponde in prima persona al Ministero ed al Comune, quindi non è lì per vessare i cittadini ma per cercare di aiutare l'ente a migliorare il controllo fiscale ed a risollevare la situazione economica. Un concessionario cerca sempre di non partire con il piede sbagliato nel rapporto con un nuovo Ente, quindi ritengo troverà modo di colloquiare con l'utenza. Buona giornata
0 #1 Cittadino 2012-03-21 10:19
Buongiorno,
sono un cittadino Concorezzese, per esperienza personale nei comuni so che al cambio del concessionario si verificano sempre queste situazioni, ovvero il censimento del territorio per aggiornare gli archivi e rilevare sacche di evasione e, conseguentement e, dimostrare che la scelta di cambiare da parte dell'Ente è stata corretta. Ricordo che l'ICPDA è in regime di autodenuncia, che non è dovuta per le insegne presenti sui punti di produzione o vendita se la somma delle aree degli impianti non supera i 5 mq (es. cartello 2 X 0,5 mq=1 da sommare agli altri), che la pubblicità sui mezzi della ditta è praticamente esente (anche se ci sono casi in cui è applicabile), che la targa professionale è esente entro certi limiti ecc. ecc., infine potrebbero esserci problemi con l'interpretazio ne dei regolamenti da parte della società che gestisce, in special modo riguardo la richiesta di denunciare anche le insegne esenti e non presenti negli archivi o denunce comunali. I 5 mq non sono una franchigia, una volta superati si paga tutto. Consiglio: misurare le insegne ricordandosi dell'esenzione fino ai 5 mq, recuperare l'eventuale denuncia fatta al precedente concessionario e la copia della fattura di installazione o rimozione dell'insegna ( si deve denunciare anche la rimozione un concessionario non può sapere se voi avete tolto un insegna o meno). In ultimo ricordo l'istituto del ravvedimento operoso ed il ricorso alla commissione provinciale tributaria che non è così oneroso per il contribuente. Dimenticavo che anche i tariffari dei gelati confezionati, le sedie, gli ombrelloni, le clocandine di eventi sponsorizzati ed altre reclame appese, specialmente se riferite a prodotti non in vendita all'interno, pagano. Comunque sia, ricordiamoci che il concessionario ha la responsabilità di applicare le leggi, risponde in prima persona al Ministero ed al Comune, quindi non è lì per vessare i cittadini ma per cercare di aiutare l'ente a migliorare il controllo fiscale ed a risollevare la situazione economica. Un concessionario cerca sempre di non partire con il piede sbagliato nel rapporto con un nuovo Ente, quindi ritengo troverà modo di colloquiare con l'utenza. Buona giornata
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