Ricatti dopo le videochiamate hard, nella rete decine di concorezzesi

50sfumature.jpgConcorezzo. Adescati in rete, ammaliati e poi ricattati. Potrebbe esserci una vera e propria organizzazione criminale alla base di una piccante storia di cronaca nera che, nelle ultime settimane, ha interessato numerosi concorezzesi. Del resto il copione è stato recitato in svariati episodi che, almeno da due anni, hanno interessato tutto il territorio nazionale: una (presunta) avvenente donna cerca amicizie sui social network, prevalentemente Facebook.  L'ammaliatrice, che dice di abitare a Monza, si presenta all'inizio con foto molto candide, accompagnata dai figli e da un presunto marito o compagno. Poche chiacchiere per fare conoscenza e il discorso si fa, però, progressivamente più "hard". Sembra un gioco malizioso, ma lei sposta la provocazione sempre più in là, passando dalla chat di Facebook alle videochiamate di WhatsApp. Qui scatta la trappola. La donna, montando ad arte video rubati e altri spezzoni hard, minaccia il suo interlocutore di pubblicare il video in rete se questo non asseconda le sue richieste in denaro. Tra l'altro, visto che a diversi concorezzesi è stato chiesto un appuntamento dal vivo, la donna dovrebbe risiedere in Brianza. Qualcuno, certo di essere vittima di una vera e propria estorsione e di non essere il protagonista del video montato ad arte, ha sporto denuncia ai carabinieri di via Ozanam. E la vicenda potrebbe interessare anche la Polizia postale. Non è escluso, tra l'altro, che la femme fatale agisca con almeno due profili diversi.

Nella foto una scena del film Cinquanta sfumature di grigio.

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