Non si vendono più nemmeno le case in edilizia convenzionata

crisi2.jpg 1900 euro al metro quadro? In tempi di crisi possono essere troppi. Strano ma vero l'intervento in edilizia convenzionata nel cosidetto comparto 8, nei pressi di via Adda, non ha scatenato l'attesa caccia alla casa. Sembra infatti che su 25 alloggi disponibili, solo 4 siano stati venduti, mentre diversi aventi diritto avrebbero rinunciato. Non sono infatti serviti i due bandi per assegnare le abitazioni a cittadini bisognosi, o comunque in condizioni economiche particolari. Nulla da fare.

Così ieri la Giunta guidata dal sindaco Riccardo Borgonovo ha dato il via libera all'operatore per la vendita sul libero mercato, sempre a prezzi - pare - calmierati.

Un dato che comunque testimonia la particolarità del momento e dell'edilizia in particolare.

Commenti   
0 #11 Mmm 2012-06-04 11:45
VIA ADDA........... .......LA STORIA IINFINITA!!!!!!!
TUTTA CONCOREZZO PASSA IL SABATO E LA DOMENICA NEL PARCHETTO...... .LASCIANDO UNA SCIA DI SPORCIZIA INDESCRIVIBILE. PER NON PARLARE POI DEI PREPOTENTI POSSESSORI DI CANI CHE, MALGRADO L'ORDINANZA DEL SINDACO CONTINUANO A FAR PASSEGGIARE E SCAGOZZARE I LORO CANI, NELLA SUDDETTA AREA. MA VOGLIAMO FARE QUALCOSA!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!! 'STO CAVOLO DI ASSESSORE PRENDA UINA POSIZIONE SERIA E FACCIAMOLA FINITA .
0 #10 GB 2012-01-20 12:03
Ecco fatto....altri palazzi, altre case costruite in Concorezzo che non andranno vendute e si aggiungeranno a tutte quelle ancora invendute che abbiamo....non sarebbe meglio smettere di autorizzare ad edificare nuovi immobili, mantenere il verde e vendere quelli già costruiti da tanto tempo?
0 #9 GB 2012-01-20 12:03
Ecco fatto....altri palazzi, altre case costruite in Concorezzo che non andranno vendute e si aggiungeranno a tutte quelle ancora invendute che abbiamo....non sarebbe meglio smettere di autorizzare ad edificare nuovi immobili, mantenere il verde e vendere quelli già costruiti da tanto tempo?
0 #8 Luca Masotto 2012-01-20 10:26
Concordo pienamente.
Delimitare dei vuoti per chiamarli case o capannoni da lasciare vuoti per riempire dei vuoti chiamati paesaggio è un controsenso. Si introduce un vuoto di peggiore qualità per colmare un vuoto che non sappiamo apprezzare/valorizzare.
La crisi influisce fino a un certo punto: la domanda di edilizia residenziale o produttiva è scarsa: la popolazione è stabile, le aziende delocalizzano. A chi servono questi investimenti?
Non sarebbe il caso di recuperare le corti e le cascine in nome della salvaguardia del paesaggio (e della tradizione tanto cara al giornale che ci ospita)?
Puntare su verde diffuso e paesaggio è un investimento a lungo termine, ma molto redditizio. La qualità della vita non si incrementa (solo) aumentando la ricchezza economico-finan ziaria delle famiglie.
Ci interessa ancora il destino dei nostri figli e nipoti o preferiamo distruggere i pochi spazi aperti superstiti in nome di speculazioni a breve termine?
Buona giornata e molti saluti a tutti,
Luca
0 #7 Luca Masotto 2012-01-20 10:26
Concordo pienamente.
Delimitare dei vuoti per chiamarli case o capannoni da lasciare vuoti per riempire dei vuoti chiamati paesaggio è un controsenso. Si introduce un vuoto di peggiore qualità per colmare un vuoto che non sappiamo apprezzare/valorizzare.
La crisi influisce fino a un certo punto: la domanda di edilizia residenziale o produttiva è scarsa: la popolazione è stabile, le aziende delocalizzano. A chi servono questi investimenti?
Non sarebbe il caso di recuperare le corti e le cascine in nome della salvaguardia del paesaggio (e della tradizione tanto cara al giornale che ci ospita)?
Puntare su verde diffuso e paesaggio è un investimento a lungo termine, ma molto redditizio. La qualità della vita non si incrementa (solo) aumentando la ricchezza economico-finan ziaria delle famiglie.
Ci interessa ancora il destino dei nostri figli e nipoti o preferiamo distruggere i pochi spazi aperti superstiti in nome di speculazioni a breve termine?
Buona giornata e molti saluti a tutti,
Luca
Aggiungi commento