I genitori della materna comunale colorano la scuola

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Concorezzo. Una scuola colorata, pulita, riorganizzata nell'arredo ma soprattutto partecipata e sentita come un bene comune. Da vivere, da rispettare, da amare. E dove crescere nel migliore dei modi.
Le linee che animano il progetto "I colori della scuola negli occhi dei bambini" sono una di quelle notizie di cui si vorrebbe scrivere tutti i giorni, esempio di comunità viva e civile, una storia di straordinaria semplicità che costituisce però un mattone fondamentale. Genitori, nonni, volontari, insegnanti, ausiliari e amministrativi lavoreranno insieme, a partire dal 12 aprile e fino all'estate, principalmente per ritinteggiare da fondo la scuola dell'infanzia di via XXV Aprile. Sfruttando, poi, le capacità e le professionalità del gruppo si potranno anche ricollocare gli arredi in modo più funzionale, ma anche sistemarli. Ma non finisce qui il progetto illiustrato a nome della scuola da Maurizio Confalonieri all'assessore all'Istruzione, Emilia Sipione. Al di là dell'intervento strutturale (che ha già registrato la disponibilità di 22 mamme e 22 papà), la bellezza di questo progetto sta nelle finalità civiche ed educative:

"Contribuire a rendere la scuola più bella e vivibile, capace di accogliere chi arriva e di coltivare e soddisfare il senso estetico - si legge tra gli obiettivi spiegati all'Amministrazione comunale, che dovrebbe intervenire pagando i materiali per la tinteggiatura, come già avvenuto in un'altra bella storia raccontata da concorezzo.orgfavorire il senso di appartenenza e di partecipazione, facendo sentire la scuola come un luogo da fare proprio, creare un ambiente e un clima di benessere, affinché gli alunni, insieme agli insegnanti, stiano bene a scuola e provino piacere ad apprendere; promuovere attività di volontariato ambientale e di impegno civico che coinvolgano, oltre a tutti coloro che ogni giorno vivono nella scuola (alunni, insegnanti, ausiliari, amministrativi), anche genitori, cittadini volontari e delle associazioni; favorire la costruzione di rapporti di collaborazione e condivisione tra scuola e territorio". Ora l'assessore Sipione si è già fatto carico della parte che spetta al Municipio, cercando anche di promuovere il progetto come "buona pratica".
Una storia da raccontare e da prendere ad esempio. Buon lavoro! Ovviamente se qualche volontario vorrà farsi avanti, le porte sono aperte!

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