Gettati quintali di cibo, video shock al Lidl

Concorezzo. Quintali di cibo che finiscono nella spazzatura. Cassette di frutta e di verdura (senza badare troppo alla differenziazione degli imballaggi) destinati ai bidoni dell'umido. Hanno lasciato il segno, soprattutto in tempi di crisi, i video postati su facebook da una cittadina concorezzese che, dalla finestra di casa, deve assistere alla routine gestionale del supermercato Lidl. E' giusto premettere che lo smaltimento delle derrate risponderà sicuramente a protocolli di igiene e sicurezza. Ma il video del cibo che viene gettato in pattumiera, accompagnato da un altro che ritrae una persona che cerca in mezzo ai rifiuti qualcosa per sopravvivere lascia aperti degli interrogativi. L'emergenza Covid, l'afflusso limitato ai supermercati, la necessità di stringere ancora di più le msiure di controllo non hanno fatto altro che peggiorare la situazione.

I DATI DELLO SPRECO. Recenti ricerche svolte in Italia dal progetto Reduce – finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – hanno quantificato questo spreco in 18,7 kg per anno, in media, per ogni metro quadro di superficie di vendita. A livello nazionale si tratta di oltre 220.000 tonnellate di cibo buttato nella fase distributiva. Nonostante si tratti di una quantità notevole, va rimarcato che queste cifre sono inferiori di diversi ordini di grandezza rispetto alla quantità di cibo che viene gettata in casa dalle famiglie.

A livello europeo, si stima che lo spreco prodotto nella distribuzione ammonti appena al 5% del totale del cibo buttato.

Perché non coinvolgere le associazioni di volontariato, sempre tutelando il consumatore finale a cui non deve arrivare cibo avariato e potenzialmente pericoloso, nel tentativo di ridurre questo spreco?

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