Gesù o Babbo Natale: e se per una volta lavorassero insieme?

gesbabbonatale.jpgProbabilmente è un'utopia. Forse anche un'eresia. Ma ci proviamo lo stesso. La foto che pubblichiamo è il nostro augurio di Natale nella speranza di mettere d'accordo quanti in queste ore, anche su questo giornale, si sono divisi sul significato di uno dei momenti più sentiti della nostra tradizione.
E' inutile nascondervi (lo vedete anche dalla mole dei commenti, da cui abbiamo scremato quelli offensivi) che la querelle sulla celebrazione del Natale è l'argomento che ha maggiormente coinvolto i lettori di concorezzo.org. La storia non è nuova.    Celebrare o non celebrare il Natale a scuola come festa della tradizione cristiana? Per la chiesa e il parroco (ma non potrebbe essere altrimenti) il Natale è natività, la festa della nascita di Gesù. Per alcuni insegnanti la religione, anche nei suoi aspetti che hanno fatto la storia e la cultura dell'Occidente a prescindere dalla fede, deve stare fuori dai cancelli: e quindi vai di festa della neve, festa della luce, festa di chicchessia ma non esclusivamente di Gesù. In mezzo tutti gli altri genitori ed insegnanti, chi più vicino al parroco, chi più apertamente laico. Quest'anno la miccia è stata innescata dal parroco don Pino Marelli che, dal pulpito, ha invitato i genitori a vigilare sul "come" venga festeggiato il Natale a scuola, mentre a scuola, dove è stato comunque accolto, ha smontato un po' troppo realisticamente il "mito" di Babbo Natale. Il resto sono una serie di considerazioni e di opinioni, tutte sacrosante anche se alcune un po' fuori dalle righe, che potete leggere qui (http://www.concorezzo.org/cronaca/lappello-di-don-pino-ai-genitori-vigilate-sul-natale-nelle-nostre-scuole-803.html).
Ieri, parlando con il papà di una bambina di prima elementare, mi sono sentito dire candidamente: "Ho detto a mia figlia che a Natale festeggiamo la nascita di Gesù, e che Babbo Natale lo aiuta a portare i doni perché lui è ancora troppo piccolo". Una sintesi perfetta. Superficiale, irriverente, blasfema? Non credo. Non penso che parlare del vero Natale a scuola offenda la laicità dell'istituzione come pensa stupidamente e integralisticamente qualcuno (qui sono di parte, lo dico a scanso di equivoci), nè penso che il racconto di una favola possa minare il percorso di fede che poi si struttura in parrocchia e in famiglia. E' solo una opinione, e in questo giornale ne abbiamo già ospitate di simili e opposte. Piuttosto che pasticciate ed inesistenti feste della neve o della luce ci piace mettere accanto Gesù Bambino e Babbo Natale: ai genitori, agli insegnanti, agli educatori, ai parroci spiegare esattamente chi sono, da dove vengono e perché. Troppo semplice? Può darsi, ma il nostro "Buon Natale" ve lo vogliamo dare così.

Commenti   
0 #8 Marco B 2012-12-20 15:17
Citazione:
Lasciamo in pace don Pino, che mi sembra solo stia cercando con fatica di portare la verita' del Natale nelle nostre Scuole.
Ha avuto una uscita infelice su babbo natale? Puo anche darsi. Ma non facciamone un caso.
don Pino ha facoltà di intervenire in questa conversazione per farci capire le sue ragioni, non penso gli serva un servizio d'ordine. Credo sarebbe un bell'esempio di umiltà cristiana confrontarsi con i genitori dei bimbi a cui va a parlare, al posto di prediche senza possibilità di contraddittorio.
Sono i bambini che non hanno voce ed è per questo che molti genitori hanno espresso le loro perplessità.
0 #7 MARY 2012-12-20 12:32
Quello che non capisco è xchè bisogna sempre e comunque tutelare chi non è cattolico a dispetto di chi lo è.Non è razzismo, ma qui siamo in un paese cattolico.Se vai in un paese mussulmano ti fanno festeggiare a scuola il Natale da cattolico??? No loro ti ammazzano e basta. Va bene essere tolleranti...ma non sempre condiscendenti! Abbiamo anche noi le nostre ragioni, facciamole rispettare.
0 #6 bastian 2012-12-20 09:31
Citazione:
Gesù e Babbo Natale insieme mi pare un bell'esempio di coesistenza, alla faccia di chi è andato a dire a tutte le classi elementari (comprese le prime) che Babbo Natale è una invenzione dei genitori. Non c'è alcun problema di intolleranza tra cattolici e atei, non vedo gente che discute dell'esistenza di dio al bar. Nè vedo atei che per par condicio vengono ricevuti nelle scuole per rivelare che Gesù è una invenzione della chiesa.
Con un po' di buon senso questi episodi si potrebbero evitare in modo da non fomentare querelle estranee al nostro tessuto. Spero che il preside Giuseppe Alaimo si renda conto delle polemiche che ha causato il suo ospite e per l'anno prossimo si adoperi per evitarle.
Lasciamo in pace don Pino, che mi sembra solo stia cercando con fatica di portare la verita' del Natale nelle nostre Scuole.
Ha avuto una uscita infelice su babbo natale? Puo anche darsi. Ma non facciamone un caso.
0 #5 Marco B 2012-12-19 11:08
Gesù e Babbo Natale insieme mi pare un bell'esempio di coesistenza, alla faccia di chi è andato a dire a tutte le classi elementari (comprese le prime) che Babbo Natale è una invenzione dei genitori. Non c'è alcun problema di intolleranza tra cattolici e atei, non vedo gente che discute dell'esistenza di dio al bar. Nè vedo atei che per par condicio vengono ricevuti nelle scuole per rivelare che Gesù è una invenzione della chiesa.
Con un po' di buon senso questi episodi si potrebbero evitare in modo da non fomentare querelle estranee al nostro tessuto. Spero che il preside Giuseppe Alaimo si renda conto delle polemiche che ha causato il suo ospite e per l'anno prossimo si adoperi per evitarle.
0 #4 viviana 2012-12-18 11:07
Bello, bravo :o)
Aggiungi commento