Ebola, così l'ospedale di Vimercate si prepara al peggio

 

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Vimercate. Protocolli rigidi, un mezzo di soccorso ultra-specialistico dell'ospedale Sacco di Milano, scafandri e maschere di protezione. Tutto nel rispetto delle massime procedure di sicurezza. Vnerdì mattina, alle 10,35, il Pronto soccorso di Vimercate è stato al centro di una simulazione molto realistica. Una paziente si è presentata all'accettazione spiegando i propri sintomi: in base a questo è scattato l'allarme ebola, con l'applicazione di un rigido protocollo. La paziente è stata assistita e isolata nel reparto malattie infettive, quindi è stato richiesto l'intervento dell'unità specializzata del Sacco. E da lì il trasporto verso il luogo di cura. Il tutto si è svolto sotto gli occhi interessati e in alcuni casi preoccupati di alcuni testimoni. L'esercitazione sta comunque a significare che l'emergenza è percepita a livello nazionale e regionale. Il direttore del Pronto soccorso, Marzia Longoni, ha spiegato che il personale medico e infermieristico non era stato avvisato e che l'esercitazione, durata 2 ore e mezza, dimostra la capacità della struttura di affrontare anche questa emergenza.

 

 

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