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Da cinque anni i profughi in hotel: e l'integrazione?

Concorezzo. Sono passati più di cinque anni da quando l'ex Hotel San Carlo divenne ufficialmente un centro profughi. La struttura alberghiera di via San Rainaldo, all'angolo con via Monte San Michele, venne acquistata dal Consorzio Comunità Brianza, un aggregato allora di 22 cooperative (tra tipologia A e B) che ha fatto della gestione dei flussi migratori il cuore economico delle proprie attività, gestendo strutture e case private in tutta la Brianza. Una operazione di circa 200.000 euro, oltre ai soldi per la ristrutturazione interna, ampiamente ripagati dai fondi messi a disposizione dall'Unione europea e dallo stato italiano. Un'operazione coordinata dal ministero dell'interno e dalla Prefettura che costrinse l'Amministrazione, mai aggiornata sullo stato dell'arte, a fare da spettatore. A oltre cinque anni di distanza, il centro continua ad essere attivo e, quindi, presumibilmente, a ricevere soldi della collettività. Ma dopo cinque anni quali sono stati i risultati dell'integrazione? Quanti soldi sono stati spesi? Quante persone si sono avvicendate all'interno? Chi sono gli ospiti oggi presenti? Incredibilmente sembra che, al momento, nessuno sappia rispondere a queste domande.

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