Concorezzese rischiò di morire folgorato, al via il processo

luminarieoperaio.JPGConcorezzo. Si è aperto ieri a Como il processo per un gravissimo infortunio sul lavoro che, nel 2010, rischiò di costare la vita a Gianluca Ricci, 41 anni, sposato e residente in città. L'uomo, il 12 gennaio di tre anni fa, si trovava a Faloppio (Co) per conto di una ditta di Meda ed era impegnato a smontare le luminarie natalizie, servendosi di una piattaforma mobile a diversi metri di altezza. Quando il carrello, durante uno spostamento, si è avvicinato troppo ai cavi dell'alta tensione che passavano poco distanti, si è verificato il dramma: Ricci è stato investito da una potentissima scarica (stimata in 15.000 watt) ed ha perso inizialmente i sensi, dopo essere stato scaraventato a terra. Soccorso d'urgenza dal 118, era stato dimesso con due mesi di prognosi. E ora i vertici della ditta di Meda per cui Ricci lavorava devono rispondere di lesioni colpose: secondo i referti Asl, l'azienda avrebbe dovuto premurarsi di far staccare la corrente prima dell'inizio dei lavori, di isolare i cavi e di far rispettare le distanze di sicurezza. Su questo accusa e difesa si confronteranno con nuovi testi l'11 febbraio 2014.
In precedenza il presidente e l'amministratore delegato della ditta avevano patteggiato 20 giorni di reclusione, pena poi convertita in 5mila euro di multa.

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