Coltivavano marijuana in casa, quattro arresti a Burago

b_450_500_16777215_00_images_marijuana3.jpegBURAGO MOLGORA. Coltivavano, raffinavano e confenzionava droga in casa. Una vera e propria serra destinata esclusivamente a marijuana quella scoperta – non senza stupore – dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Vimercate. Una brillante operazione che ha fatto scattare le manette ai polsi di quattro persone, ritenute coinvolte a diverso titolo nell’imponente traffico. I militari avevano dato via alle indagini un paio di settimane fa, grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato dei movimenti sospetti nel Comune di Burago, in via don Minzoni, e con precisione nelle adiacenze della sala giochi “Royal”.

Appostamenti in borghese, riprese, pedinamenti, e alla fine il blitz: i primi ad essere arrestati sono stati Y.M., 32 anni, marocchino pluripregiudicato e senza fissa dimora, e A.Z., 31 anni, marocchino incensurato. Controllati dai carabinieri, i due erano in possesso di 7 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, a conferma del loro ruolo di “spacciatori” che operavano nelle vicinanze della sala giochi. Era solo il primo passo dell’operazione. Dopo essere risaliti al domicilio dei due magrebini, i carabinieri decidevano di perquisire l’alloggio, sempre a Burago ma in via Piave 5, appartamento momentaneamente abitato anche da due italiani, uno dei quali effettivamente domiciliato a quell’indirizzo.

Non potevano credere ai propri occhi i carabinieri del Norm quando si sono trovati davanti ad una vera e propria serra, con tanto di impianto di aerazione professionale ed illuminazione artificiale, dov’erano gelosamente coltivate e custodite centinaia di piantine di marijuana. Da qui la decisione di arrestare anche i due italiani, R.L.F., 45 anni, italiano pregiudicato per reati analoghi, e D.A., incensurato e nullafacente di Milano.

I quattro saranno giudicati per direttissima.

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