Auto rubate, pezzi in Polonia: arrestato concorezzese

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Concorezzo. C'è anche un distinto 66enne residente in paese fra le 11 persone che, a vario titolo, dovranno difendersi dalle pesanti accuse di riciclaggio e ricettazione nell'ambito di una operazione che ha smascherato il vero volto di una associazione a delinquere.  A.T. è tra le 11 persone colpite  dall'ordinanza del gip, Cristina di Censo: 8 sino finito in carcere, tre ai domiciliari. Il business scoperto dalla Polizia stradale di Milano ruotava attorno a un'autodemolitore di Monza. Molte auto rubate, prima di essere fatte a pezzi, venivano smontate e molti componenti rivenduti in Polonia. L'indagine era nata dopo il controllo a Venezia di un furgone carico di pezzi di ricambio acquistati a Monza e destinati all'Est Europa. L'organizzazione criminale era dotata di strumenti tecnologici per mascherare eventuali satellitari presenti sulle auto rubate: una volta "pronte", le vetture venivano lasciate a pochi chilometri dall'autodemolitore, cannibalizzate e infine fatte sparire. Tra arrestati e denunciati anche cittadini di Cologno, Cinisello, Brugherio, Cambiago, Sulbiate e Bellusco. 

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