Agrate ci regala anche un centro commerciale cinese?

b_450_500_16777215_00_images_centrocommercialecinese.jpegb_230_220_16777215_00_images_viapolaosarpimilano.jpegConcorezzo. Agrate Brianza è un Comune discretamente amministrato. Vivibile, ordinato, servito. Con un piccolo difetto: quello di scaricare sui vicini di casa le situazioni che non vuole vedere, e non vuole affrontare. Succede da anni con il campo nomadi via Lambro, di fatto "regalato" a Cascina Baragioeula di Concorezzo: gli svariati interventi delle Forze dell'ordine, con tanto di arresti di persone ricercate, non ha mai invogliato sindaco e Giunta a intervenire con qualche accorgimento... Ora, per la gioia dei commercianti di mezza Brianza, il Comune di Agrate ha deciso di realizzare un mega centro commerciale cinese su un'ex area industriale, quella dell'ex Uquifa, a due passi da Carugate, nell'area già congestionata dai noti centri commerciali, di arredamento e bricolage. Il Comune (che dall'operazione potrebbe incassare 12 milioni di euro in oneri) sta presentando la variante come a far passare l'arrivo di un "semplice" ingrosso (nella foto via Paolo Sarpi angolo Bramante, la Chinatown di Milano). In Regione Lombardia, però, il consigliere Massimiliano Romeob_230_220_16777215_00_images_massimilianoromeo.jpeg (Lega Nord) ha guardato un po' meglio le carte. E la distribuzione degli spazi, su un'area coperta di 20mila metri quadrati, farebbe pensare proprio a un centro commerciale. In Provincia il collega di movimento, Diego Terruzzi, ha già sollevato il caso con un ordine del giorno. Ora tocca al Pirellone. La notizia, ovviamente, ha toccato nel vivo Concorezzo. Il Comune è stato al centro di recente di un violentissimo blitz in un magazzino cinese al Malcantone: cinque feriti per una misteriosa irruzione armata a colpi di mitra. Ma soprattutto Concorezzo è stata al centro di diversi blitz della Finanza con due colossali sequestri in due diversi magazzini: 1,7 milioni di oggetti di cancelleria non a norma (potenzialmente rischiosi per i bambini a cui erano destinati) e migliaia di oggetti contraffatti della nota marca Thune.

“Già nel consiglio provinciale di Monza e Brianza dello scorso giovedì 20 settembre – spiega Romeo – il leghista Diego Terruzzi ha presentato una mozione contraria all’ipotesi di realizzazione di una grande struttura di vendita all’ingrosso sul territorio di Agrate Brianza. Il timore è che questo centro di distribuzione all’ingrosso sia un tentativo di mascherare un vero e proprio centro commerciale, evitando così di sottostare alle normative regionali, nei cui indirizzi si disincentiva l’apertura di nuove medie e grandi strutture commerciali. Da quanto si evince infatti dal progetto, la destinazione commerciale all’ingrosso sembra poco compatibile con i disegni tecnici, che prevedono un agglomerato di piccoli spazi, della dimensione di negozi, molto simile a Grandi Strutture di vendita organizzate in negozi al dettaglio. Corrisponde a verità il fatto che la struttura verrebbe edificata su un’area produttiva dismessa, ma è altrettanto vero che parte di quest’area è attualmente verde.”

“Da segnalare inoltre – conclude Romeo – gli inevitabili problemi di traffico e di concorrenza sleale nei confronti delle attività commerciali del territorio.”

Nell’interrogazione si chiede all’Assessore regionale competente di “verificare che tale nuovo insediamento abbia realmente le caratteristiche per potersi definire ‘all’ingrosso’ e che non sia in realtà una grande struttura di vendita.” 

Commenti   
0 #6 Riccardo 2012-10-15 12:21
Bravo, così poi si creano incidenti come Monza e Concorezzo. Vigilate gente vigilate!
0 #5 Paolone 2012-10-02 06:40
Citazione:
Io invece vorrei sapere se l'area ex Uquifa e' mai stata bonificata prima di costruirci sopra,considerato che Uquifa e' sorta sopra le ceneri di un'azienda che produceva resine gia' dagli anni 60...
l'arpa o le asl di competenza hanno mai fatto i dovuti controlli?nel caso non fosse cosi',chi si accollera' gli oneri?
Su quello puoi stare tranquilla, sono stati fatti.
0 #4 bambi 2012-10-01 08:55
andassero a fuoco tutte 'ste poltrone....con quelli seduti sopra!!!
0 #3 Cetty 2012-10-01 08:43
Io invece vorrei sapere se l'area ex Uquifa e' mai stata bonificata prima di costruirci sopra,considera to che Uquifa e' sorta sopra le ceneri di un'azienda che produceva resine gia' dagli anni 60...
l'arpa o le asl di competenza hanno mai fatto i dovuti controlli?nel caso non fosse cosi',chi si accollera' gli oneri?
0 #2 corrado giannone 2012-10-01 05:17
apposto siamo.. se l'economia è questa noi quando ci riprendiamo?
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