25 aprile, inno alla libertà

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Concorezzo. Libertà e liberazione. È stato un 25 Aprile decisamente insolito. Ma comunque sentito.

Ecco il discorso del sindaco.

Il 25 Aprile è la festa della libertà conquistata e ritrovata. Mai come quest’anno abbiamo potuto cogliere l’importanza e l’unicità di questo dono, che abbiamo ricevuto da quanti hanno combattuto e perso la vita perché la libertà si accompagnasse agli ideali di pace e di uguaglianza.

25 Aprile 1945 (75 anni fa) : si completava il percorso di liberazione dell’intero territorio nazionale a quasi 2 anni dalla firma dell’armistizio che provocò la divisione dell’Italia in 2 tronconi. Il Nord occupato dai tedeschi con la formazione della Repubblica Sociale e il Regno del Sud, con la Monarchia e i partiti del Comitato di Liberazione Nazionale.

Quindi oggi, anniversario della Liberazione, innanzitutto ricordiamo e ringraziamo quanti contribuirono alla lotta di resistenza militare e politica: le forze armate alleate, le forze partigiane e l'Esercito Cobelligerante Italiano. La nostra città porta nei nomi delle proprie vie il ricordo di Gino Valagussa e Sergio De Giorgi. 

Anche questa lapide sotto cui spesso passiamo distrattamente ci ricorda il loro sacrificio. Soprattutto ai nostri giovani ricordo la loro storia e quella dei tanti soldati e civili che si sacrificarono per la nostra libertà: quando morirono Sergio aveva solo 21 anni, Gino 23.

Il 25 aprile del 1945 nasceva dalle rovine della guerra l’Italia che ripudia la guerra e promuove la pace. Un’Italia migliore a cui contribuirono in tanti: quanti lottarono e anche quanti, come ricorda spesso il Presidente Mattarella, offrirono aiuti, cibo, informazioni, vie di fuga ai partigiani e a militari alleati o aiutarono i cittadini ebrei a sfuggire ai rastrellamenti.

Dopo il referendum del 2 Giugno 1946 che confermò la scelta a favore della Repubblica e l’elezione dell’Assemblea Costituente, si arrivò al primo Gennaio 1948 con l’entrata in vigore della Costituzione. Il testo fu depositato per un anno in ciascun Comune della Repubblica – come fu scritto – perché ogni cittadino potesse prenderne cognizione.

 

Credo che il senso del 25 Aprile, della libertà, della liberazione, stia in ciò che ognuno di noi ha imparato o ha appreso di quella esperienza e che è racchiuso nei principi fondamentali della Costituzione.

Io l’ho riletta in questi giorni perché molti di questi principi, spesso dimenticati dagli adulti, poco conosciuti dai nostri ragazzi e speriamo a breve studiati nuovamente nelle nostre scuole, emergono in modo dirompente in questi giorni.

⭕ La tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo.

⭕ Il diritto all’assistenza sociale.

⭕ Il lavoro, il diritto ad averlo e la sacralità di svolgerlo secondo etica.

⭕ I doveri di solidarietà politica, economica e sociale.

⭕ La rimozione di ostacoli di natura economica e sociale quando questi diventano limite alla libertà e all’eguaglianza dei cittadini.

⭕ Il riconoscimento delle autonomie locali.

Lo sviluppo della ricerca scientifica.

⭕ Il diritto di associarsi e di esprimersi liberamente.

L’articolo 16 è più che mai attuale e ci riporta ai giorni d’oggi:

"Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza".

Allora perché continuiamo a celebrare il 25 aprile ? Perché molte libertà, molti principi fondamentali erano stati negati e soppressi e con il contributo di molti furono ripresi e immortalati nel testo costituzionale perché non ce ne si dimenticasse.

E invece spesso li si dimentica, li si dà per scontati.

In molti aspetti questo 25 aprile presenta tante similitudini. La guerra al virus è globale: nel mondo piangiamo oltre 190.000 vittime, 15 nel nostro Comune. In questa battaglia c’è chi sta combattendo in prima linea come infermieri, medici, soccorritori, volontari, Forze dell’ordine, Protezione Civile, Alpini. Ma c’è anche tantissima gente che ha aperto le case e il cuore mettendosi a disposizione.

❗E allora ricordiamolo oggi che è il 25 aprile ma non dimentichiamolo tutti i giorni dell’anno che la forza di un popolo sta nell’unità, nella condivisione, nel rispetto delle regole, nella solidarietà. Il 25 aprile sia la festa di tutti, senza divisioni, senza revisionismi, senza rivendicazioni.

Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti, scrisse: La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

L’aria … la libertà !

In questi mesi ce ne siamo accorti, e forse abbiamo imparato ancora di più ad apprezzarla, rispettarla e difenderla.

W la libertà!

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